La bomba atomica della fecondazione eterologa

Fecondazione eterologa sono due paroline facili da pronunciare, ma rappresentano una bomba atomica, una rivoluzione mai vista, un cambiamento radicale dalle previsioni apocalittiche. Purtroppo passato sotto silenzio.

Non sembra che la questione della fecondazione eterologa preoccupi più di tanto i politici italiani e forse anche la grande massa dei cittadini. La disoccupazione e il lavoro sono considerati giustamente problemi più urgenti. Una cosa però sono i problemi urgenti e un’altra sono quelli fondamentali. Diamo l’urgenza all’urgenza ma non dimentichiamoci dei problemi fondamentali. La discussione in Parlamento è fiacca, il ministro Lorenzin insiste sulla “pericolosità” dell’eterologa ma in modo non sempre convinto, i politici rilasciano dichiarazioni disarmanti. Ci si chiede: ma si è veramente capito cosa vuol dire eterologa? Fecondazione eterologa sono due paroline facili da pronunciare, ma rappresentano una bomba atomica, una rivoluzione mai vista, un cambiamento radicale dalle previsioni apocalittiche. Purtroppo passato sotto silenzio.

 Il bebé su misura

La feconda eterologa consiste nel concepire un embrione umano in laboratorio mediante spermatozoi o ovocita di persona o persone esterne alla coppia. Un uomo e una donna sono sterili o per motivi medici o perché sono dello stesso sesso? Possono acquistare sul “mercato del seme” le “componenti originarie” del futuro bambino. Ci sono ormai nel mondo diversi centri che vendono il seme maschile o gli ovociti femminili forniti da “donatori” profumatamente pagati. Naturalmente, pure i centri si fanno profumatamente pagare. Si fa un contratto che, in qualche caso prevede anche clausole razziste: si può per esempio dichiarare di non volere che nasca un bambino con un certo colore della pelle piuttosto di un altro. Le clausole contrattuali prevedono anche penali in caso di mancato rispetto. Naturalmente si possono anche esigere altre caratteristiche genetiche in modo che il bambino sia su misura per i nostri desideri.

La distruzione degli embrioni umani

La fecondazione artificiale eterologa, come del resto quella omologa, ossia interna alla coppia, avviene in provetta, fuori dell’atto coniugale. C’è quindi il problema degli embrioni umani soprannumerari. Se ne producono più di quelli che verranno impiantati in utero e quindi molti di essi vengono distrutti o congelati. Ma si tratta di embrioni umani! La fecondazione eterologa amplierà certamente questa distruzione perché aumenterà numericamente il ricorso alla fecondazione artificiale che il limite della omologa limitava.

La cosciente generazione di orfani

Con la fecondazione eterologa è possibile che nascano bambini con sei genitori diversi. E’ possibile che una donna single o due donne abbiano un bambino. E’ anche possibile che due uomini abbiano un bambino se ricorrono al cosiddetto “utero in affitto”. Si tratta di una tristissima prestazione, una nuova forma di schiavitù. Una donna, per esigenze economiche, decide di farsi impiantare in utero un embrione umano frutto di una fecondazione artificiale eterologa, di fare la gestazione per i nove mesi previsti dalla natura e poi, una volta partorito, darlo alla coppia committente, la quale potrebbe aver acquistato il seme e l’ovocita da altri due donatori esterni, coinvolgendo quindi nel giro procreativo una grande quantità di persone senza che nessuno sia veramente mamma e veramente papà e quindi senza che il bambino sia veramente figlio di qualcuno. In pratica si tratta di generare coscientemente degli orfani.

Utero in affitto ed eugenetica

Anche l’utero in affitto richiede di stipulare un contratto, con tanto di clausole ben specificate. E se la donna gestante e partoriente decidesse poi di tenersi il bambino, sentendolo anche come suo, dato che lo ha avuto in grembo? E se il feto risultasse affetto da sindrome di Down? Molti contratti in questo caso obbligano la gestante ad abortire. E se lei si rifiutasse? La generazione di un bambino diventa problema di carte bollate, di avvocati e di cause legali. Ma chi è la mamma di quel bambino? E’ giusto lasciare un figlio senza mamma? Gli esperti dicono che nei nove mesi di gestazione avviene qualcosa di molto importante nel feto-bambino proprio a causa del suo rapporto viscerale con la mamma, il cui utero non è solo una incubatrice meccanica, un luogo dove il feto sta, ma è un universo di stimoli, relazioni e significati.

Facile da dire, grandemente da temere

L’espressione “fecondazione eterologa” è facile da dire. Ma la realtà che essa indica è drammatica: fine della famiglia, sfruttamento della donna, fine del rapporto con i figli, diritto al figlio che diventa oggetto di contrattazione, eugenetica, ossia selezione della razza, distruzione di embrioni umani, famiglie monogenitoriali (un genitore solo), omogenitoriali (due donne o due uomini), poliparentali (con più di due genitori), la procreazione come business economico.

Davanti a questo quadro futuro non si riesce a comprendere la distrazione con cui la politica ed anche l’opinione pubblica considera il tremendo fatto della fecondazione eterologa.



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *