Approfondimenti

Eutanesia in Belgio

Nel periodo tra il 2016 e il 2017, tre minori di 9, 11 e 17 anni sono state le più giovani vittime di eutanasia mai registrate al mondo. Il triste primato spetta al Belgio. Il report della commissione belga sull’eutanasia (The Belgium Federal Commission on the Control and Evaluation of Euthanasia) ammette l’uccisione dei tre […]

Le regole per discernere

Le regole per discernere Per Ignazio il discernimento avviene sui pensieri, ma i pensieri vengono scoperti a partire da ciò che sentiamo dentro di noi durante la preghiera, attraverso due sentimenti principali, la consolazione e la desolazione, che comprendono numerose sfumature. «Consolazione e desolazione sono due movimenti, due direzioni, che rivelano i pensieri, le interpretazioni […]

Il Discernimento e/è ricerca di Dio

«Con il termine esercizi spirituali si intende ogni forma di esame di coscienza, meditazione, contemplazione, preghiera vocale e mentale, e di altre attività spirituali, come si dirà più avanti. Infatti, come il passeggiare, il camminare e il correre sono esercizi corporali, così si chiamano esercizi spirituali i diversi modi di preparare e disporre l’anima a liberarsi da tutte le affezioni disordinate e, dopo averle abbandonate, a cercare e trovare la volontà di Dio nell’organizzazione della propria vita in ordine alla salvezza dell’anima».

Il discernimento negli Esercizi Spirituali di Ignazio di Loyola

Gli articoli che proponiamo prendono in esame il tema del discernimento degli spiriti, pratica antichissima per riuscire a compiere giorno per giorno la volontà di Dio. Tutta la vita di fede, se autentica, è caratterizzata da un continuo “combattimento spirituale”, da affrontare con le armi del discernimento. E, come ricorda Papa Francesco se è vero che il discernimento spirituale non esclude gli apporti delle sapienze umane, esistenziali, psicologiche, sociologiche o morali, esso tuttavia le trascende. Inoltre «anche se include la ragione e la prudenza, le supera, perché si tratta di intravedere il mistero del progetto unico e irripetibile che Dio ha per ciascuno e che si realizza in mezzo ai più svariati contesti e limiti. Non è in gioco solo un benessere temporale, né la soddisfazione di fare qualcosa di utile, e nemmeno il desiderio di avere la coscienza tranquilla. È in gioco il senso della mia vita davanti al Padre che mi conosce e mi ama». Il discernimento quindi che non richiede capacità speciali e non è riservato ai più intelligenti e istruiti, conduce alla fonte stessa della vita, Dio.

“Non multa sed multum”

“Non multa sed multum”
Percorso sull’educazione nei testi platonici alla ricerca dell’idea del bene

La tematica educativa viene affrontata da Platone direttamente o indirettamente in quasi tutti i suoi dialoghi non soltanto nella Repubblica, dove emerge di più l’idea di predestinazione sociale e dove l’istituzione famiglia non trova uno spazio ampio. Enrico Berti ricorda che due grandi filologi tedeschi, Werner Jaeger e Julius Stenzel, hanno mostrato come tutta la filosofia di Platone possa essere considerata una teoria dell’educazione alla quale lo stesso filosofo ha ispirato la sua vita.
Platone tuttavia, secondo Berti, sembra delineare non la formazione di un particolare tipo di uomo, esperto di un’arte specifica (una sorta di tecnico, come diremmo oggi), ma piuttosto quella dell’uomo universale, a cui non basta sapere molte cose, ma che attraverso la sua conoscenza sia capace di compiere il bene in un costante processo educativo e autoeducativo.
Emblematica allora la massima Non multa sed multum, per cui non è conoscere molte cose a soddisfare l’anima, ma il buon sapere “sentito” interiormente. L’educazione per Platone non è soltanto istruzione ma formazione dell’uomo che tenga conto di un potenziale umano irriducibile di fronte a qualsiasi forma ideologica e non surrogabile dalle più avanzate tecnologie, come sostiene Edda Ducci.

18 OTTOBRE: Un milione di bambini con ACS recita il rosario per la pace nel mondo

Un milione di bambini che recitano assieme il Rosario per l’unità e la pace. Come ormai avviene da tredici anni, il 18 ottobre Aiuto alla Chiesa che Soffre invita i bambini di tutto il mondo alla preghiera.

Si tratta di una proposta che negli anni scorsi ha raccolto numerosissime adesioni. «Hanno partecipato bambini di circa 80 paesi e tutti i continenti – spiega padre Martin Barta, assistente ecclesiastico internazionale di ACS – Lo scorso anno anche dall’Argentina, da Cuba, dal Camerun, dall’India o dalle Filippine. È veramente un evento della Chiesa in tutto il mondo!». Ecco perché il materiale messo a disposizione dalla Fondazione – una guida per la recitazione del Rosario, una locandina ed una lettera di invito per bambini e adulti – è disponibile in 25 lingue, anche in arabo o in hausa, lingua parlata nell’Africa occidentale e soprattutto nella perseguitata Nigeria.

Iniziativa della Giunta Fedriga contro l’ideologia del gender

Fedriga ha mantenuto la promessa. L’assessore Alessia Rrorolen ha fatto uscire la Regione dalla Re.a.dy, la rete nazionale delle pubbliche amministrazioni anti discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere: «le istituzioni scolastiche e le famiglie hanno strumenti sufficienti per insegnare e trasmettere i valori del rispetto e della diversità».