Approfondimenti

Non c’è dialogo senza identità

Un insospettabile Walter Kasper affermava [1] che «dopo una fase del movimento ecumenico, a seguito del Concilio Vaticano II, caratterizzata da una certa euforia», nel decennio 1996-2006 sono sorti «segni di stanchezza, di delusione e di stallo». Perché questa crisi del dialogo ecumenico? Per «una sola ragione»: la questione dell’«identità», per cui «nessuno vuole essere […]

Quando il «colloquium» diventa un vocabolo a-patico

Tutto cominciò con l’enciclica “Ecclesiam Suam” (1964) di Paolo VI. Poi ci si mise di mezzo il postconcilio e nonostante i vari tentativi di precisazione, come quello di De Lubac o di Ratzinger, il termine “dialogo” continua ad essere ambiguo, inteso come atematico e apatico. Continua il grande dibattito estivo di Vita Nuova on line.

Benvenuti nel mondo di Stifter

Una targa a Trieste (vedi foto) ne ricorda tuttora il soggiorno del 1857. Grande esponente della letteratura céca germanofona, Adalbert Stifter è stato un grande narratore da riscoprire. Benvenuti nel mondo di Stifter.