“Finché morte non ci separi”

L’articolo 7 del disegno di legge Cirinnà è una buona spia per capire la differenza tra unioni civili e matrimonio.

Se qualcuno avesse qualche dubbio sulla macchinazione, che vorrebbe sostituire la famiglia naturale con un facsimile, potrebbe leggere l’articolo 7 del Disegno di legge Cirinnà (Disciplina delle unioni civili), attualmente in discussione al Parlamento.

È un articolo brevissimo, composto da un unico comma e recita: «L’unione civile cessa con la morte di una delle parti». Era necessaria, legalmente, questa tautologia? Forse sì, ma suona un po’ come: «la giornata festiva cessa con l’avvento della giornata feriale», oppure «il biglietto del treno perde valore dopo il viaggio».

Ma a parte tutto ciò, l’art. 7 riporta alla mente l’altro adagio, secondo cui gli sposi si sarebbero amati e onorati tutti i giorni della vita, «dum nos separabit mors», «finché morte non ci separi». Questo esprimeva l’indissolubilità del vincolo coniugale, secondo le parole di Gesù Cristo: «Ciò che Dio ha congiunto l’uomo non separi» (Mt 19, 6).

Quanto alle «unioni civili», se legalizzate, sarà assai probabile che cesseranno assai prima della morte, proprio perché si tratta di legami effimeri, fondati sul puro sentimento. Non che il sentimento sia inutile. Per Arthur Schopenhauer «l’amore è uno dei più forti stimoli dell’esistenza» ma, alla fine, esso è soltanto un’illusione. Schopenhauer conclude che «il fine dell’amore è solo l’accoppiamento», perché alla natura interessa solo la riproduzione della specie (in Il mondo come volontà e come rappresentazione).

Qua abbiamo due posizioni parecchio lontane dalla realtà del matrimonio sacramentale: da una parte il matrimonio è fondato sul solo sentimento amoroso, dall’altra ha per fine la pura materia. L’amore sponsale ha invece per fine la beatitudine dei coniugi e della prole ed è fondato sulla generazione di una o più persone reali. Si direbbe qualcosa di ben più consistente di quello che propongono la Cirinnà e Schopenhauer.



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *