Le figure volutamente ambigue del Gioco del Rispetto

La dottoressa Valentina Morana sta analizzando per Vita Nuova il Gioco del Rispetto. Ha esaminato le figure del gioco Memory che risultano tutte volutamente ambigue. Qui presentiamo l’analisi della figura “neutro” di Manager.

 

Concludiamo l’analisi delle immagini adoperate nel Gioco del Rispetto a cura della Dottoressa Valentina Morana. Le precedenti analisi sono su Vita Nuova del 20 marzo 2015 a pagina 10 e del 27 marzo 2015 a pagina 12. Su Vita Nuova del 9 aprile 2015 si analizzano le figure “neutre” di PILOTA e MANAGER. Riportiamo qui l’analisi della figura MANAGER.

MANAGER

Sulla scia dell’esempio precedente, troviamo la stessa parola per due figurine, senza articolo determinativo. Una parola straniera, perciò diversa. E in effetti in queste due figurine, troviamo una assoluta novità rispetto a tutte le altre figurine, che compongono il blocco delle memory card. Mentre in tutte le altre figurine del memory card, l’abbigliamento è identico per la stessa professione, che deve essere identificata tramite oggetti associati, mentre il genere rimane sullo sfondo, (come descritto nelle Linee Guida de “Il gioco del rispetto”, pag.21), qui compaiono invece elementi identificativi. Il maschio ha la cravatta e la femmina ha la collana. Sono le uniche due professioni che vengono rappresentate in modo leggermente diverso.

La cravatta associata alla valigetta, indica il capo, il dirigente, colui che è in cima alla piramide e che decide. Per esempio in alcuni luoghi è obbligatoria la cravatta, che per questo è indice di potere ed è un segno del maschile. Gli uomini che in questi luoghi non la portano, sono trasgressivi, perché la trasgressione è rottura della regola. Ci sono uomini manager che la cravatta non la portano e usano maglioncini.

Dopo una serie di figurine femminili fotocopia, prive totalmente di qualsiasi rotondità e armonia presente nel corpo femminile umano, troviamo la collana associata alla valigetta, che indicano, un personaggio che si stacca dalla massa, perché ha un elemento che le altre non hanno. I due elementi della collana e della valigetta, sono nella realtà oggettiva, molto presenti come accessori di manager femmine, come anche di femmine che svolgono determinate professioni e ricoprono ruoli di potere. In questa immagine si rappresenta una “donna tipo” da presentare ai bambini come obiettivo finale di carriera. Dunque qui si introduce uno stereotipo.

In queste due immagini, la parola è neutra, il corpo si contraddistingue invece in maschio e femmina. In questo unico caso. Dunque le immagini di questo esempio, danno ai bambini una proiezione marcata di questo mestiere, che perciò diventa discriminante rispetto agli altri mestieri. In questa immagine non c’è la parità di genere, perché le immagini delle due figurine, sono pari ma non sono uguali, pur essendo entrambe manager.

 



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