Un intergruppo per la famiglia naturale in Consiglio regionale FVG

Proposta per Consiglieri regionali che non si adeguano tanto facilmente alle imposizioni culturali di chi comanda.

Vorrei fare una proposta per consiglieri regionali coraggiosi e capaci di battersi per delle idee buone. Per consiglieri regionali non ancora assimilati al pensiero dominante. Consiglieri regionali che non si adeguano tanto facilmente alle imposizioni culturali di chi comanda. Consiglieri regionali che credono nella libertà e sono disposti a spenderci qualcosa. Consiglieri comunali che sono disposti ad uscire dal gregge.
Qualcuno parta per costituire un inter gruppo consigliare a sostegno della famiglia naturale. Un gruppo trasversale, oltre le appartenenze dei partiti. Queste ultime non vengono negate, ma si sceglie di collaborare con delle iniziative comuni anche al di là dei partiti e al di là delle alleanze politiche: da consigliere a consigliere, da persona a persona.
So bene che in altre regioni la cosa sarebbe più facile. Qui in FVG l’accodamento alla moda dei “nuovi diritti” è molto forte. Però proprio per questo l’operazione si rende più necessaria e potrebbe avere un carattere veramente dirompente, un segno di vitalità politica che rompe gli schemi. Qui la cosa farebbe notizia e potrebbe favorire delle prassi nuove. Non si creda che nella società civile della nostra regione i difensori della famiglia naturale dalle ideologie postumaniste siano pochi. E votano.
Tanta gente non ne può più. Se in futuro la regione toglierà denaro dalle politiche familiari per darlo alle coppie omosessuali, se in futuro una famiglia regolare con figli perderà l’assegnazione di un appartamento popolare che verrà invece dato ad una coppia gay, se in futuro il figlio di mamma e papà non potrà accedere all’asilo nido comunale o convenzionato perché quel posto verrà dato al bambino di una coppia omosessuale concepito in provetta e partorito all’estero da madre surrogata, la gente si ribellerà. Il disordine crea disordine. Ma votano sia coloro che vogliono il disordine sia coloro che vogliono l’ordine.
Anche solo per un motivo elettorale, un inter gruppo consigliare a difesa della famiglia naturale ha le sue motivazioni. Le maggiori sono però di ordine etico e politico nel senso migliore del termine. Qui serve un colpo di reni della politica, che può dare un segnale di speranza.
Un gruppo inter consigliare per la famiglia naturale contribuirebbe anche a chiarire l’offerta politica. Nei singoli partiti farebbe emergere chi è veramente a favore della famiglia e chi no. Ci sono partiti che chiaramente sono contro la famiglia, in toto. Lo si vede dai loro programmi e dalle loro scelte concrete. Ci sono anche partiti espressamente a favore della famiglia naturale. Ma ci sono anche partiti incerti e che si defilano; lasciano il tema non ben definito e accolgono dentro di sé le più diverse opzioni operative.
Una simile iniziativa consigliare avrebbe anche l’effetto non secondario di fare chiarezza tra i consiglieri sedicenti cattolici. Molti di costoro contribuiscono abitualmente a logorare la famiglia naturale, altri sono maggiormente combattivi per difenderla. L’inter gruppo consigliare non avrebbe, naturalmente, natura confessionale, ma metterebbe tutti davanti alla propria responsabilità.

Ci sono iniziative che aspettano semplicemente che qualcuno le faccia partire. Poi vanno per loro conto. Coraggio!



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