Tutti gli sconfitti di Hillary

Non ha perso solo Hillary, ma anche Obama, l’Unione Europea e il nostro Renzi.

Non ha perso solo Hillary Clinton. Lei era espressione di un sistema, e alle elezioni americane è crollato l’intero sistema. Hanno perso Obama, i Clinton, l’Unione Europea, Renzi. Dopo le elezioni americane si è aperto uno varco nel sistema e da ora in poi ci si possono aspettare altri spiragli.

Hillary Clinton era l’emblema del potere allo stato puro. Con lei c’erano tutti: Lady Gaga e Madonna, Barach e MIchelle Obama, Junker e l’establishment dell’Unione europea, il premier italiano Renzi, il sistema delle fondazioni americane che contano, Planned Parenthood, intellettuali, mass media americani, europei e italiani, perfino la RAI che nei TG sbeffeggiava sistematicamente Trump e presentava in modo lindo e affidabile Hillary, così tenace come donna e così esperta nella macchina amministrativa americana.

Ma era anche l’emblema di un potere ideologico allo stato puro. Quel potere che aveva modificato a proprio vantaggio la Corte suprema americana, aveva quindi annullato il DOMA che stabiliva che il matrimonio fosse tra uomo e donna e ha aperto alla sentenza della Corte suprema che obbliga gli Stati ad approvare leggi per il riconoscimento dei matrimoni omosessuali. Il potere ideologico della riforma sanitaria di Obama – l’Obamacare – che imponeva la copertura assicurativa per i dipendenti per contraccezione e aborto chimico. Il potere ideologico dell’estensione senza limiti dell’aborto, dei finanziamenti a Planned Parenthood, la multinazionale dell’aborto che era stata sorpresa a mutilare i feti abortiti vivi per vendere gli organi sul mercato. Il potere ideologico dei media che si scandalizzavano per il “sessismo” di alcune espressioni di Trump e trascuravano la teoria dell’abortismo assoluto della Clinton. Anche questo è stato sconfitto.

Non sono bastate Lady Gaga e le dissolute performance di Madonna per agguantare la vittoria. Non sono bastati i salotti bene di Manhattan, non è bastata la riedizione di una ideologia libertaria sempre più libertaria. Ancora una volta l’ideologia democratica non ha tenuto conto del popolo ma solo delle élites. I lavoratori non hanno votato Hillary che, del resto, non aveva niente della lavoratrice. Molti di coloro che hanno votato per Trump lo hanno fatto per non votare lei. Un partito democratico senza le masse popolari, senza la classe media, senza i lavoratori.

Un po’ ha perso anche Renzi, che è appena stato negli Stati Uniti e si è fatto fotografare con Barach e con Michelle. Obama lo ha vezzeggiato, lodato fuor di misura, pronunciandosi addirittura per il si al prossimo referendum costituzionale in Italia. Con il senno di poi, un abbraccio dannoso dal punto di vista della pubblicità politica, l’abbraccio di un presidente alla fine, di un’era alla fine che ha  prodotto una candidata alla fine.

 



Un commento su “Tutti gli sconfitti di Hillary

  1. Paola ha detto:

    Complimenti a chi ha scritto l’articolo,lo farò leggere alle mie colleghe che conoscono la Clinton solo attraverso la televisione.

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