Stasera Le ho chiesto la grazia di proteggere la diocesi di Trieste

Ieri, lunedì 13 luglio 2015, alle celebrazioni per la Madonna di Fatima a Monte Grisa il Vescovo ha tenuto una accorata omelia a braccio. Ne riportiamo il testo trascritto dalla nostre registrazione perché merita di essere letto, riletto e meditato.

(testo deregistrato dell’omelia – foto di Amedeo Rossetti)

Permettetemi di dire due parole, prima di tutto di gratitudine alla Madonna per questa bella esperienza che abbiamo fatto. Io vi ringrazio dell’applauso che avete fatto al Vescovo, però la prossima volta l’applauso fatelo alla Madonna.

Vogliamo ringraziare il Signore per questa bella esperienza, che è stata una consolante esperienza di amore, come un omaggio di amore che abbiamo fatto nei confronti della nostra Mamma Celeste e che è stato anche una espressione di devozione e di pietà. Di devozione e di pietà verso la Madonna, che è la Madre di Dio, la Madre di nostro Signore Gesù Cristo, ed è anche la Madre della Chiesa e quindi anche Madre nostra. E’ Lei l’”autostrada” che ci conduce da nostro Signore Gesù Cristo.

Ed io vi devo dire, vi devo confessare, che stasera sono particolarmente contento, perché ho visto uno dei miei sogni, finalmente il Santuario di Monte Grisa pieno di vita, pieno di fede, pieno di carità; veramente nella nostra città di Trieste uno spazio di luce, dove chi ha il buio nel cuore può trovare la luce, dove chi ha perso la strada può trovare il sentiero giusto, dove chi ha perso sé stesso può ritrovare sé stesso, perché qui, mano nella mano della Madonna, qui si incontra Gesù Cristo, quella Grazia straordinaria che Lui sa che i nostri cuori e le nostre menti, quella grazia straordinaria che ci permette di nuovo a vivere nella pace e nella serenità.

Tutti noi, vedete, abbiamo un cuore che cerca la felicità, è vero, e cosa non facciamo nella nostra vita per raggiungere la felicità? Anche tanti sacrifici, anche tante stupidaggini, anche tanti peccati, magari delle volte inconsapevolmente, ma questo spazio dev’essere lo spazio dove le persone ritrovano, dopo errori e sbandamenti i sentieri della felicità, perché la vita e l’unica felicità ce la può donare la Madonna, donandoci il suo Gesù Cristo, il suo Bambino; perché è Gesù la Via, è Gesù la Verità, è Gesù la Vita.

Allora, cari fratelli e care sorelle, io vi invito questa sera a ringraziare il Signore e la Madonna per questa bella esperienza e vi invito a pregare tutti insieme, perché tutti insieme con l’aiuto della Madonna e la sua protezione, con la sua affettuosa vicinanza, noi possiamo sempre vivere con Gesù, nostra Via, nostra Vita, nostra Verità.

Abbiamo fatto la processione che mi è tanto piaciuta e poi ascoltavo durante la processione le cose che leggeva Padre Luigi.

Insieme con Padre Luigi ringrazio tutti i Frati dei Servi del Cuore Immacolato di Maria, che con amore e generosità si sono prodigati e si stanno prodigando per questo Santuario; insieme a Padre Luigi dobbiamo amare Monte Grisa, e voi lo amate. Dovete amarlo e farlo amare questo Santuario, amarlo e farlo amare perché qui è uno spazio di luce, di fede, di speranza e di felicità.

Prima abbiamo fatto la processione e vedevo davanti a me la Croce; il popolo cristiano è un popolo che segue il suo Signore crocefisso; e dietro alla Croce c’erano tutte le bandiere, ho visto, c’era perfino la bandiera americana; tutti i popoli con la loro identità, ma tutti uniti nel seguire il Signore; era un’immagine bellissima, bellissima, era veramente la Madonna, la Regina della pace! Vedete in quelle bandiere si mescolavano tutte le differenze umane, nella pace, nella tranquillità, tutte a seguire il Signore, il suo Vangelo, un’immagine bellissima, bellissima, bellissima!

Ed allora vogliamo pregare stasera proprio perché il mondo conosca i giorni della pace.

Davanti a me avevo i bambini, che – li vedete là? -, che sono vestiti come i pastorelli e sono deliziosi, ed allora pensavo “Ma come sarà il futuro? Se è tanto complicato il presente, chissà il futuro!”; ed allora in cuor mio li ho affidati alla materna protezione della Madonna. Ho detto alla Madonna “Guarda che ai vescovi bisogna obbedire: allarga il tuo manto di mamma e prendi tutti i bambini sotto la tua protezione e garantisci loro un futuro di pace e di serenità”. Di pace e di serenità perché la Madonna è la Regina della Pace, perché lei ha dato il volto al Re della pace, nostro Signore Gesù Cristo.

Ed allora chiudo invitandovi a deporre vicino alla statua della Madonna, tutto quello che avete nel cuore e non abbiate paura di chiedere le grazie, perché nei santuari la Madonna ha la manica larga; non abbiate paura: in una maniera o nell’altra Lei vi accontenterà.

Dovete venire a Monte Grisa per chiedere, soprattutto per chiedere la Grazia della Fede, soprattutto per chiedere la Grazia della Speranza e della Carità, e dopo per chiedere tutte le Grazie che volete per voi e soprattutto per i vostri cari, per gli ammalati, per coloro che sono poveri, per coloro che hanno bisogno dell’aiuto della Madonna.

Io stasera Le ho chiesto la Grazia di proteggere la Diocesi di Trieste: “Io sono il Vescovo, sono tornato in questa chiesa, stalle vicino a questa Chiesa, stai vicino ai sacerdoti, ai seminaristi, alle suore, alle monache, a tutto il popolo, alle nostre famiglie. Fa’ che nel cuore di tutti pulsi la buona novella del Vangelo del Figlio tuo Gesù Cristo, perché dove c’è il Vangelo c’è la salvezza, dove c’è il Vangelo c’è il futuro, dove c’è il Vangelo c’è la Vita eterna”.

E che la Madonna vi protegga, vi assista e vi benedica!



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