Soros, l’invasione musulmana dell’Europa e la società aperta che produce solo chiusure

Anche se la parola “chiuso” suona male all’uomo d’oggi, solo una società chiusa e protetta consente agli uomini e alle famiglie di essere aperti e felici. Viceversa la società aperta rende gli uomini chiusi, timorosi e infelici.

L’immigrazionismo di Soros e della sua Open Society Foundation non ha nulla a che vedere con un particolare amore per i migranti. Soros infatti è un finanziere, e si nutre di interessi attivi: è quindi colpevole in prima persona del disastro economico creato dagli interessi passivi. Non è un benefattore dei migranti, ma è un creatore di migranti.

Quando mi capita di raccontare queste cose in conferenza, viene puntuale la domanda dal pubblico: «Ma Soros cosa ci guadagna». L’unica risposta che riesco a dare è volgare: «Cummannari è megghiu ri futtiri». La gestione perversa del potere è un piacere superiore alla fruizione perversa del sesso.

Soros, anche se si imponesse di spendere per 24 ore al giorno, avrebbe sempre entrate superiori alle uscite. Cessata quindi la lotta per il denaro, si gode il massimo dei piaceri: comandare. Immaginarsi nuovi mondi e avere il potere finanziario per crearli. Poter manovrare e stipendiare torme di sapienti, giornalisti, politici a uso della propria ideologia. Poter creare rivoluzioni, sconvolgimenti politici, uragani finanziari. E riempire l’Europa di musulmani.

Vediamo cosa significa “Riempire”. Dimenticate la Francia (l’8% dei francesi sono musulmani, ma è una sorta di “atto dovuto”: l’80% proviene dalle ex colonie di Marocco Algeria Tunisia) e osservate il Belgio: il Belgio ha avuto come colonie il Congo Belga, il Ruanda-Burundi e un possedimento in Cina. Non aveva quindi nessun contatto naturale con l’Islam, e infatti «la pratique de l’islam en Belgique est relativement nouvelle».

Eppure i musulmani in Belgio sono il 7%. Si addensano nella Regione di Bruxelles, dove sono il 24%. All’interno della regione hanno creato zone ancor più islamiche: Saint-Josse 45%, Molenbeek 41%, Schaerbeek 37%, Bruxelles 31%, Anderlecht 30%.

Sono l’emblema di ciò che sarà: non una società  integrata, ma una società  parcellizzata. Alle zone islamiche concederanno l’uso della Shariâ, mentre il resto dell’Europa sarà gestito dagli occidentalisti (quelli che pensano che ogni porcheria partorita da un Parlamento abbia valore positivo). Ciò che deve sparire è la presenza cattolica.

Uomini senza lavoro, senza famiglia, senza identità  sessuale, senza partito, senza sindacato, senza la religione del Padre Figlio e Spirito Santo, senza Maria Vergine, saranno in totale balia dei vari Soros, che distribuiranno piccoli lavori, piccoli sussidi, un po’ di sesso, la liberazione dalla “carne” che ingombra (il figlio, la moglie, il vecchio), un po’ di subcultura da visita museale gratuita, eccetera.

Questo è¨la “società  aperta”, l’esatto opposto della gioiosa società  chiusa descritta da Chesterton.

«La dottrina e la disciplina cattolica possono anche essere muri; ma sono i muri di un campo di gioco. Possiamo immaginare dei bambini che giocavano, un tempo, sulla piatta cima erbosa di una qualche isola alta sul mare. Sinché ci fu un muro lungo il bordo della scogliera, potevano abbandonarsi ai giochi più sfrenati e fare del luogo la più rumorosa delle nursery. Ma i muri furono abbattuti, lasciando il nudo pericolo del precipizio. I bambini non caddero, ma i loro amici, quando tornarono, li trovarono tutti rannicchiati in preda al terrore al centro dell’isola: il loro canto era cessato».

Sì, anche se la parola “chiuso” suona male all’uomo d’oggi, solo una società  chiusa e protetta consente agli uomini e alle famiglie di essere aperti e felici. Viceversa la società aperta rende gli uomini chiusi, timorosi e infelici.

C’è qualcuno che combatte l’ideologia di Soros? Beh almeno uno c’è¨, il suo conterraneo ungherese Viktor Orban.

«E’ stata forgiata un’alleanza tra i burocrati di Bruxelles e l’Impero di Soros, un’alleanza contro i popoli europei. L’Europa si sta preparando a consegnare il proprio territorio a una nuova Europa, meticcia e islamizzata. Perché questo accada é necessario continuare la de-cristianizzazione dell’Europa».

«I partiti democristiani non sono più cristiani: cercano di soddisfare le aspettative culturali dei liberal. I partiti socialdemocratici non sono più socialdemocratici: hanno perso il proletariato e sono difensori della globalizzazione e di una politica neo-liberale».

«Venticinque anni fa qui in Ungheria credevamo che l’Europa fosse il nostro futuro; oggi ci sentiamo di essere il futuro dell’Europa».

 



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