Settimana Santa a Santa Maria Maggiore

Anche quest’anno la Settimana Santa si rinnova anche come occasione di meditazione spirituale nella musica sacra. Nel Santuario e chiesa parrocchiale di S. Maria Maggiore, la Cappella musicale del Santuario, diretta dal m° David Di Paoli Paulovich e all’organo il m° Manuel Tomadin, offrirà ai fedeli un ricco programma musicale sacro e sarà presente in […]

Anche quest’anno la Settimana Santa si rinnova anche come occasione di meditazione spirituale nella musica sacra. Nel Santuario e chiesa parrocchiale di S. Maria Maggiore, la Cappella musicale del Santuario, diretta dal m° David Di Paoli Paulovich e all’organo il m° Manuel Tomadin, offrirà ai fedeli un ricco programma musicale sacro e sarà presente in tutte le liturgie officiate dai Francescani dell’Immacolata che reggono il Santuario.
Domenica delle Palme (9 aprile), alle ore 10.30, la celebrazione inizierà con la benedizione dei rami di olivo al canto dell’Hosanna Filio David, seguita da canti gregoriani alternati ai falsobordoni di F. Schubert e con il canto dell’Ingrediente Domino nel tono patriarchino. Durante la S. Messa saranno eseguite laudi della Passione nonché polifonie di Bach e della tradizione di Lourdes. Il Giovedì Santo (13 aprile), alle ore 18.00, celebrazione solenne della S. Messa in Coena Domini: le polifonie del card. Bartolucci si alterneranno alla Messa De Angelis, mentre mottetti di Bach, Liberto, Miserachs e canti gregoriani accompagneranno la Lavanda dei piedi e la S. Messa. La reposizione del SS. Sacramento con il canto del Pange lingua di Esterhazy, alternato al tono gregoriano, chiuderà la celebrazione.
Il Venerdì Santo (14 aprile), alle ore 15.00, Via Crucis con esecuzione dello Stabat Mater nell’antico tono popolare triestino. Alle 16.30 liturgia della Passione con l’intervento della Schola polifonica della Cappella Musicale: i toni gregoriani e patriarchini impreziosiranno la celebrazione, che vedrà intonare l’Ecce lignum crucis. All’adorazione saranno eseguiti gli improperi di Palestrina (Popule meus) e i falsobordoni di Virgili e il Crux fidelis. Saranno eseguite anche polifonie composte dal card. Bartolucci: i mottetti Sepulto Domino e Unus ex discipulis oltre all’Adoramus Te Christe di F. Roselli, O Capo insanguinato di Bach.
Il Sabato Santo (15 aprile), alle ore 21.30, dopo l’accensione del cero e la benedizione del fuoco, l’intonazione del Lumen Christi nella liturgia della Luce. Sarà poi intonato il Gloria dalla Messa Prima Pontificalis di L. Perosi e durante la celebrazione saranno eseguiti canti pasquali sulle melodie di Bartolucci (Jubilate Deo) e B. Marcello (I cieli immensi). Chiuderà la solenne celebrazione il Regina coeli in tono gregoriano poi ripetuto nelle polifonie di Lotti.
L’indomani mattina (16 aprile), Pasqua di Risurrezione alle 10.30, la Cappella musicale eseguirà la Messa solenne del triestino G. Wieselberger, la sequenza pasquale Victimae paschali laudes, il corale Cristo Risusciti, l’Ave Verum di Elgar e il Regina Coeli di Lotti.



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