Se questo è l’uomo, chi è l’animale?

di Rino Cammilleri (www.lanuovabqit)   Già ho cambiato bar, perché in quello che frequentavo prima non osano negare più l’ingresso ai cani, così che, ogni  due per tre, scoppia quello che i toscani chiamano da secoli, giustamente, “canaio” per indicare una situazione infernale. Adesso vado in un bar frequentato da operai musulmani, e sto tranquillo. […]

di Rino Cammilleri

(www.lanuovabqit)

 

Già ho cambiato bar, perché in quello che frequentavo prima non osano negare più l’ingresso ai cani, così che, ogni  due per tre, scoppia quello che i toscani chiamano da secoli, giustamente, “canaio” per indicare una situazione infernale. Adesso vado in un bar frequentato da operai musulmani, e sto tranquillo.

È qui che, sfogliando le news piemontesi, ho avuto notizia della 12ma edizione di “Torino Spiritualità”, kermesse internazionale finanziata dalla Regione: dal 23 settembre al 2 ottobre ospiterà convegni, mostre etc., insomma “cultura”. Titolo di quest’anno, “D’istinti animali”. Uno pensa subito a qualcosa di morboso e torbido, invece no, si tratta proprio di bestie. La presentazione dell’Evento, infatti, è stata affidata al solito Peter Singer, proveniente dall’Australia e che in Italia ha trovato l’America, tant’è che è sempre qua. Il Nostro, che è docente di Bioetica (sic) e Filosofia, visto che era in zona, sempre a Torino è stato insignito del premio internazionale “Empty Cages”, cioè Gabbie Vuote (nome che dice tutto).

E visto che c’era, è stato invitato a tenere una lectio magistralis (sic) al torinese Teatro Carignano, dal titolo: “La cosa migliore che tu puoi fare”. Nella quale ha detto che «finalmente si sta cominciando a dare per assodato che gli animali non sono esseri inferiori, ma semplicemente diversi. E che hanno moltissimo da dirci». Da dirci? Speriamo non si tratti di lectiones magistrales tenute da oranghi, che tutti i biologi sanno essere, con i maiali, la specie più simile a noi. Insomma, per Singer, empy cages e full awards, beato lui. God bless la new Torino a cinque stelle. E io pago, diceva la buonanima.

Voi, però, direte: ma che c’entra la spiritualità? È presto detto. Pare che il tema sia il guardare gli umani dal punto di vista degli animali. Come si fa, dite? Be’, tra gli invitati c’è il ricercatore inglese Shaun Ellis che ha vissuto due anni con un branco di lupi (immagino dentro a una gabbia, non essi ma lui), si presume che abbia studiato il loro punto di vista. Verrà anche il paleontologo Yves Coppens, scopritore dello scheletro di Lucy, l’antica scimmia che, chissà perché, tutti scambiano per Eva, moglie di Adamo. Intratterrà sui gusti erotici di Adamo?

Voi direte, a questo punto, che esagero col sarcasmo, e forse avreste ragione se tra i relatori non di Torino non fosse stato invitato anche Elio & Le Storie Tese, sì, quello che, per compensare esteticamente la pronunciata calvizie, si è fatto crescere le sopracciglia. La domanda (mia) è: inviteranno anche i parenti di quei bimbi e nonne periodicamente sbranati da pitbull & belve varie “da compagnia”? O costoro nemmeno osano costituirsi in Associazione Vittime dell’Animalismo? Certo, se ci provassero, il guru Singer gliele canterebbe (singer = cantante, in inglese). O gliele cucirebbe su misura e a macchina (Singer).



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