Se la Chiesa tedesca, senza fedeli e in uno scisma de facto, si permette di dare lezioni ai «poveri» africani

Strana Chiesa, quella tedesca. La punta di lancia della battaglia per ammettere i divorziati-risposati all’eucaristia senza se e senza ma, pronta a accettare nelle fila dei suoi numerosissimi dipendenti anche persone che contraddicono in maniera plateale l’insegnamento della Chiesa in tema di matrimonio, omosessualità e sessualità. E ospita sul suo sito commenti che fatti da altri potrebbero essere giudicati un po’ razzisti

Strana Chiesa, quella tedesca. La punta di lancia della battaglia per ammettere i divorziati-risposati all’eucaristia senza se e senza ma, pronta ad accettare nelle fila dei suoi numerosissimi dipendenti anche persone che contraddicono in maniera plateale l’insegnamento della Chiesa in tema di matrimonio, omosessualità ecc. ecc.

E anche protagonista di qualche caduta di tono, rivelatrice di una mentalità.

Per esempio, su Katholisch.de, il website ufficiale della Chiesa tedesca, ha scritto un articolo intitolato “La romantica, povera Chiesa”. Björn Odendahl nel suo articolo scriveva: “Così anche in Africa. Naturalmente la Chiesa sta crescendo laggiù. Cresce perché le persone sono socialmente dipendenti e spesso non hanno nient’altro se non la fede”. Da notare che la Chiesa in Germania sta soffrendo di un’emorragia di fedeli senza precedenti. Al contrario la Chiesa in Africa sta vivendo un’espansione di grande rilievo, tale da far apparire il continente come il reale serbatoio di cattolici del mondo, mentre ovunque altrove, compresa l’America Latina, le cifre sono in discesa.

Sempre riferendosi alla Chiesa in Africa Katholisch.de scrive: “Cresce perché la situazione dell’istruzione nella media è nella media a un livello abbastanza basso e la gente accetta risposte semplici a domande difficili. E anche il numero crescente di preti è il risultato non solo di potenze missionaria ma anche il risultato del fatto che il sacerdozio è una delle poche possibilità di sicurezza sociale nel continente nero”. Insomma…

E nei giorni scorsi l’organizzazione di laici cattolici Zentralkomitee der Deutschen Katholiken (Comitato Centrale dei cattolici tedeschi, ZDK) ha eletto come presidente Thomas Sternberg, un teologo e politico, che ha firmato di recente una petizione, insieme ad altri laici cattolici e politici, per chiedere che lo Stato dia la sua approvazione alle unioni fra persone dello stesso sesso.

Un paio di settimane fa la radio dell’arcidiocesi di Colonia mandava in onda un’intervista allo stesso Sternberg in cui sosteneva che ben presto “non ci sarà più nessun conflitto riguardo alle donne e agli uomini cattolici che lavorano nel campo della vita umana prima della nascita, come è compiuta dall’organizzazione Donum Vitae. Tali inutili temi di controversia devono essere rimossi, e relativamente in fretta.” Donuma Vitae è un’organizzazione controversa, che in passato è stata rimproverata dai vescovi tedeschi, e che fa parte del sistema legale tedesco che permette l’aborto su richiesta. Nel 2006 i vescovi tedeschi proibirono ogni cooperazione da parte della Chiesa con Donum Vitae.

di Marco Tosatti

Fonte: http://www.lastampa.it



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