Scritte cristianofobiche a S. Antonio Vecchio

Sulla facciata della Chiesa di Sant’Antonio Vecchio sono state scritte due frasi cristianofobiche: “Il tuo Dio brucia” e “Ne dei ne padroni”, che supponiamo dovesse essere “Ne’ déi né padroni”. Ma si sa che, come scriveva Nietzsche, anche nella grammatica può nascondersi Dio. E’ per queto che costoro hanno paura della grammatica. Nella storia hanno […]

Sulla facciata della Chiesa di Sant’Antonio Vecchio sono state scritte due frasi cristianofobiche: “Il tuo Dio brucia” e “Ne dei ne padroni”, che supponiamo dovesse essere “Ne’ déi né padroni”. Ma si sa che, come scriveva Nietzsche, anche nella grammatica può nascondersi Dio. E’ per queto che costoro hanno paura della grammatica.

Nella storia hanno bruciato i martiri cristiani e questo avviene anche nella nostra epoca come Vita Nuova continuamente documenta. Possono bruciare i cristiani, ma Dio non brucia. Quanto al rapporto tra Dio e un padrone, l’idea di togliere di mezzo Dio per togliere di mezzo i padroni e inaugurare così un periodo di totale libertà per l’umanità è datato ed ha già subito innumerevoli smentite storiche. E’ sempre successo il contrario: tolto di mezzo Dio, i padroni degli uomini sono aumentati a dismisura e con essi il sangue, il carcere, le torture.

Le scritte su una chiesa, come queste di Sant’Antonio Vecchio, non dicono niente oltre ad evidenziare che c’è un clima  cristianofobico, alimentato da vari canali, che esprime qui in questo modo e altrove in modi anche più brucianti.

(Foto di Francesco La Bella)

 



2 commenti su “Scritte cristianofobiche a S. Antonio Vecchio

  1. Stefano Di Brazzano ha detto:

    Le vie del Signore sono davvero infinite. Questi vandali volendo insultare la religione hanno in realtà detto la verità. Il nostro e un Dio che “brucia” d’amore per la sua creatura. Lo dice la tradizione liturgica, che invoca il s. Cuore di Gesù quale “fornax ardens caritatis”, e nel prefazio della messa del s. Cuore secondo il rito antico si dice che esso “amore nostri flagrare numquam destitit”. E’ vero quel che dice s. Giacomo 2,19: “et daemones credunt, et contremiscunt”.

  2. anna ha detto:

    …che desolazione,noi cristiani siamo già rimasti in pochi….

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