Preghiamo per il nuovo Pontefice

In piazza San Pietro non volava una mosca quando il Santo Padre ha chiesto a tutti i presenti di pregare per lui. E’ stato un momento di particolare intensità e di comunione, che deve continuare.

Senza il Papa non si può stare. Lo abbbiamo sperimentato di nuovo in questi giorni di sede vacante. Il nostro immenso affetto per Benedetto XVI non ha lenito lo smarrimento di essere senza Pastore dopo che egli aveva lasciato. Infatti, questa sera – mentre scrivo sono le 20,53 e abbiamo appena finito di ascoltare le parole di Papa Francesco I alla folla radunata in piazza San Pietro e la sua benedizione – i fedeli gridavano “Viva il Papa” anche prima che il Papa ci fosse e anche prima di sapere chi fosse stato eletto. Era la fede nel Papa, nel Vicario di Cristo, nel successore di Pietro.  I giornalisti facevano i nomi. Li  hanno fatti fino ad un attimo prima che dalla basilica vaticana fosse annunciato l’ “habemus Papam”. Ma i fedeli in piazza San Pietro non aspettavano questo o quel Papa, aspettavano il Papa, al resto avrebbe pensato lo Spirito Santo. Ora siamo come una famiglia dopo il ritorno a casa del padre, siamo un popolo con una guida. Non siamo abbandonati a  noi stessi.

Lo Spirito spira dove vuole. I Cardinali hanno spiazzato tutte le previsioni e hanno deciso con grande libertà spirituale. Il nome del Cardinale Bergoglio era apparso in qualche elenco giornalistico, ma non era certo dei più gettonati. Era ritenuto quasi certo che fosse scelto un Papa giovane, dopo l’esperienza di Benedetto XVI, eletto a 78 anni e dimessosi per le difficoltà connesse appunto con l’età, ed invece è stato scelto un Papa di 76. Tutte le previsioni pre-conclave, come sempre del resto, sono state disattese.

In piazza San Pietro non volava una mosca quando il Santo Padre ha chiesto a tutti i presenti di pregare per lui. E’ stato un momento di particolare intensità e di comunione, che deve continuare. La nostra preghiera di lode e ringraziamento a Dio per aver avuto il pontificato di Benedetto XVI ed ora per Francesco I, che pochi di noi conoscono ma che la fede ci dice che avrà le risorse giuste per guidare la Chiesa in questo momento.

 

 

 

 



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