Pedofilo prende utero in affitto per procurarsi carne fresca

Brutta storia, quella del pedofilo australiano che ha preso un utero in affitto per procurarsi carne fresca…

Un uomo di 49 anni, di Victoria, è stato condannato per aver abusato non solo di due nipoti, ma anche di due gemelline che si era procurato grazie all’utero in affitto di una donna in Ucraina.

La polizia aveva cominciato ad indagare per via di certe immagini che circolavano su internet. Quando alla fine hanno fatto irruzione in casa del pedofilo, e hanno sequestrato il suo personal computer, lo  hanno trovato in possesso di ben 13.000, tra  immagini e video, pedo-pornografiche.

Tra queste almeno 300 erano immagini che ritraevano le sue figliole, le due gemelline di  neanche un anno.

Pare che l’uomo fosse sposato da un quarto di secolo. Non aveva mai manifestato il desiderio di avere figli. Anzi, la moglie, ignara – a quanto pare – della perversione abietta del consorte, ha dichiarato che nei primi anni Novanta era stata da lui indotta ad abortire.

Dal 2009, poi, secondo gli investigatori, l’uomo ha cominciato ad abusare dei bambini. Dapprima ha molestato i suoi nipoti. Da ultimo ha insistito con la moglie per avere figli e, visto che i bambini non arrivavano, sono ricorsi a un utero in affitto in Ucraina, hanno acquistato degli ovuli in una banca del seme asiatica e così hanno ottenuto due bambine, le due gemelle.

Purtroppo, a quanto risulta dalla condanna, pare che gli abusi sulle bambine siano cominciati quando le piccole avevano solo 27 giorni e siano continuati per sette mesi.

Sappiamo che certi fatti di cronaca  avvengono anche in famiglie apparentemente normali. Di padri che abusano sessualmente dei figli ne vanno sempre troppi, sui giornali. Giustamente fanno scandalo e fanno orrore.

Va anche rilevato, però, per amor del vero e delle statistiche ufficiali, che gli abusi familiari sono soprattutto in famiglie ‘allargate’, laddove ci sono patrigni o nuovi conviventi del genitore naturale; un po’ di meno sono gli abusi laddove i genitori siano conviventi non sposati. Ancor meno sono gli abusi che sono stati accertati in famiglie dove i genitori sono sposati civilmente, e meno di tutti ne risultano nelle famiglie sposate con rito religioso. Questi dati sono stati rilevati da uno studio di portata internazionale condotto su una mole impressionante di dati.

L’episodio di cronaca cui si è fatto riferimento in questo articolo, va annoverato in una nuova fattispecie, per la quale non c’è ancora una statistica documentata. Ma certamente il fatto che i bambini possano essere comprati (anche dai single) con la pratica dell’utero in affitto, apre nuove prospettive di affari anche ai mercanti di esseri umani al servizio dei pedofili.

Per questo, la vicenda avvenuta in Victoria, ha rilanciato il dibattito sulla questione e l’istanza di un divieto internazionale generalmente riconosciuto della ignobile pratica dell’utero in affitto.

Fonte: http://www.notizieprovita.it



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