Non era la nostra Giornata

Il Sindaco Cosolini ha preso parte alla manifestazione in piazza Unità per la Giornata contro l’Omofobia. Non ci riconosciamo né nella Giornata né nella partecipazione del Sindaco.

Si è tenuta ieri, domenica 17 maggio 2015, la Giornata contro l’omofobia. Il Sindaco Cosolini ha partecipato alla manifestazione in piazza dell’Unità, dopo aver registrato alcuni matrimoni gay contratti all’estero.

Se per diritti degli omosessuali e LGBT si intende:

– che una coppia omosessuale debba avere le stesse agevolazioni per accedere al welfare (edilizia popolare, asili eccetera) di una famiglia normale;

– che una coppia omosessuale possa adottare un bambino;

– che una coppia omosessuale possa ordinare un bambino in internet tramite la fecondazione eterologa;

– che una coppia omosessuale possa appaltare la gravidanza di un bambino così concepito ad una donna terza dietro pagamento;

– che nelle scuole si faccia l’educazione sessuale all’omosessualità (come già sta avvenendo);

– che nelle scuole si proiettino film e video che presentino senza alcun giudizio scene e vicende di omosessualità (come già sta avvenendo):

– che alle scuole materne si leggano libretti di vicende omosessuali (come già sta avvenendo);

– che fin dalle scuole materne si educhino i nostri bambini all’indifferenza alla propria identità sessuale per non “discriminare” l’omosessualità;

– che se un bambino a scuola dovesse presentare dei leggeri disturbi circa la propria identità sessuale non si possa intervenire per aiutarlo;

Se la Giornata del 17 maggio voleva far valere questi diritti che nono sono diritti, non era la nostra Giornata e non ci riconosciamo nel gesto del Sindaco che improvvidamente ha voluto parteciparvi.

 



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *