Nella Cattedrale di San Giusto un inno di grazie per le nuove ordinazioni

Un nuovo sacerdote e due nuovi diaconi per la Chiesa di Trieste. Le ordinazioni sono avvenute sabato scorso 25 giugno in Cattedrale di San Giusto.

Sabato 25 giugno, nella Cattedrale di San Giusto, il Vescovo Mons. Giampaolo Crepaldi ha ordinato sacerdote don Davide Zanutti e diaconi don Domenico De Filippi e don Marijo Varga. Un inno di ringraziamento si è levato al Signore dalla Cattedrale triestina e tutta la Diocesi ha fatto festa.

Nell’omelia – che si può leggere integralmente nel sito della diocesi – il Vescovo ha dapprima espresso proprio questo ringraziamento corale al Signore:

“Tutti insieme vogliamo esprimere la nostra viva gratitudine al Signore per la bontà che dimostra verso la sua Chiesa che è in Trieste, facendole dono di un sacerdote, don Davide Zanutti, e di due diaconi, Domenico De Filippi e Marijo Varga. Una gratitudine che desidero sia partecipata dalla nostra Chiesa diocesana ai genitori, ai parenti e agli amici dei candidati, ai loro parroci e a tutti i sacerdoti che, in vario modo e in varie occasioni, hanno collaborato per la loro preparazione, accompagnandone il cammino fino ad oggi, giorno della loro ordinazione. Tutti, quindi, siamo chiamati a gioire nel constatare come il Signore continui, con premura e provvidenza divine, ad amare la nostra Chiesa, rendendola ricca di un nuovo presbitero e di due diaconi che, attraverso l’antico rito dell’imposizione delle mani e della preghiera consacratoria del Vescovo saranno tra poco configurati a Cristo che li ha chiamati a servire il Suo popolo”.

Il Vescovo si è rivolto poi agli ordinandi, parlando con ognuno di loro:

“Carissimo don Davide, tra pochissimo sarai ordinato presbitero, dopo un lungo e, in alcuni momenti, doloroso cammino di avvicinamento a questo giorno. La Chiesa ha considerato qualche tua sofferta problematica non un handicap per il tuo ministero, ma una preziosa opportunità da far valere anche sul piano pastorale, rendendoti pronto al accogliere e ad accompagnare, nella direzione indicata dal Vangelo di Gesù, soprattutto le persone che sono state ferite dalle tante e, spesso, drammatiche vicissitudini della vita. Sii per loro un sacerdote pieno di pazienza, di bontà, di misericordia e di pietà evangeliche.

Carissimo Domenico, giunto a Trieste con il desiderio di una vita eremitica, eccoti chiamato a servire questa Chiesa, ora da diacono e poi da sacerdote, testimoniando che solo Dio conta e che senza di Lui i conti non tornano. Sii per tutti un esempio di preghiera, da vivere in quella esclusiva ed eremitica intimità che i Vangeli ci hanno trasmesso quando raccontano che Gesù cercava spesso luoghi solitari per stare con il Padre.

Carissimo Marijo, che sei giunto a Trieste per coronare il sogno di condividere con altri fratelli e sorelle l’esperienza spirituale di adoratore della Santissima Trinità, cerca incessantemente di rivolgere il tuo cuore all’Amore trinitario come alla sorgente inesauribile di ogni grazia e di ogni comunione. È là che nasce ogni autentica forma di fraternità e sororità cristiane”.



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