Ma il Papa tira dritto …

I principi non negoziabili sembrano spariti dalla scena politica. Ci stiamo preparando a delle elezioni politiche da cui uscirà il nuovo parlamento e il nuovo governo e tutti stanno zitti sulle cose principali. Ma il Papa non sta zitto e tira dritto per la sua strada. Il 21 dicembre scorso ha parlato alla Curia romana […]

I principi non negoziabili sembrano spariti dalla scena politica. Ci stiamo preparando a delle elezioni politiche da cui uscirà il nuovo parlamento e il nuovo governo e tutti stanno zitti sulle cose principali. Ma il Papa non sta zitto e tira dritto per la sua strada. Il 21 dicembre scorso ha parlato alla Curia romana e ha detto: «Insieme con le altre forze sociali, la Chiesa lotterà per le risposte che maggiormente corrispondono alla giusta misura dell’essere umano. Ciò che essa ha individuato come valori fondamentali, costitutivi e non negoziabili dell’esistenza umana, lo deve difendere con la massima chiarezza. Deve fare tutto il possibile per creare una convinzione che poi possa tradursi in azione politica».

Più chiaro di così. Benedetto XVI è tornato sui tanto contestati “principi non negoziabili”. Non vanno giù a molti, soprattutto a quelli che ritengono che il cristianesimo non contenga né una dottrina né un’etica, ma che sia una fede “nuda”. Invece l’attuale pontefice, quando era teologo, aveva scritto che «Gesù non ha voluto suscitare una emozione priva di contenuto … Egli non dà ragione a chiunque».



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