L’ideologia gender è una rivoluzione disumana

I vescovi della Croazia hanno pubblicato una forte dichiarazione contro l’ideologia gender, riconosciuta quale istanza rivoluzionaria anti-umana, espressione ultima della rivoluzione sessuale e indicatore della crisi culturale della post-modernità relativista e nichilista.

L’ultima espressione della Rivoluzione Sessuale del ventesimo secolo, l’ideologia gender, rappresenta il tentativo di attuare una “rivoluzione disumana”, ovvero “un’espressione più ampia della cultura della morte”, come hanno affermato i vescovi cattolici croati la settimana scorsa. Secondo loro, la rivoluzione gender “altererà completamente non solo le fondamenta della vita in comunità e i suoi valori, ma anche l’uomo stesso”. La quarantanovesima sessione plenaria della Conferenza Croata dei Vescovi ha invitato i cattolici e “tutte le persone di buona volontà” a combattere questo “pericolo che minaccia l’uomo e il futuro sulla Terra”.

“Insieme ad altre tendenze contemporanee di visione del mondo, l’ideologia gender viene definita come un tipo di dittatura spirituale che reprime in modo irremovibile la libertà personale e sociale” hanno affermato. “Quindi la rivoluzione antropologica viene imposta dall’alto al basso, espandendosi da vari centri di potere e tentando di attrarre l’intero genere umano.”

La dichiarazione, intitolata ‘Maschio e femmina li creò!’ è stata redatta mentre i vescovi si preparavano per il secondo Incontro nazionale per le famiglie cattoliche croate, che si terrà il 19 aprile 2015. Il tema dell’incontro sarà ‘Famiglia: portatrice di vita, speranza e futuro in Croazia’.

La Chiesa, si legge nella dichiarazione, in risposta alla “cultura relativistica e ateistica moderna” deve andare oltre i “limiti delle culture” quando affronta “i problemi e i pericoli che nascono dalla manipolazione spietata della natura”. La tecnologia ha “liberato [l’uomo] in gran parte dalle stravaganze della natura umana”, ma allo stesso tempo “ha creato l’impressione che egli può completamente sopraffarla e soffocarla”. Questo piano può essere attuato attraverso “la svalutazione della legge naturale, che serve ad eliminare qualunque impedimento all’arroganza umana”.

“Quindi l’uomo, con la crescente valutazione del [proprio] potere, convinto che non esista alcun ordine delle cose naturale e prestabilito, si mette sempre più al posto di Dio e reclama un ruolo per se stesso, legislatore e creatore onnipotente, la cui libertà è assoluta.”

I vescovi hanno definito questa attitudine come “arrogante” e hanno messo in guardia dal fatto che, “per esperienza storica, essa è una delle maggiori cause di infelicità umana”. Cercando di “rimodellare radicalmente il mondo e la sua vera natura, considerandosi il maestro assoluto della vita e della morte, della verità e delle menzogne, della distinzione tra bene e male, l’uomo mette in pericolo se stesso e l’intera creazione”.

Secondo i vescovi, l’ideologia gender si presenta con molti nomi diversi, tra i quali “teoria di genere, prospettiva di genere, ideologia gender ecc.”, ma viene sempre presentata al pubblico in termini ingannevoli come un “nobile sforzo e lotta contro la discriminazione”, oppure “sostegno all’affermazione della libertà e dell’uguaglianza” o “per la realizzazione della tolleranza”.

“L’ideologia gender afferma che noi in realtà non siamo uomini e donne in base a come la natura ci definisce.” Una posizione teorica dell’ideologia gender è la “radicale separazione tra sesso e genere”.

“Il (genere) sessuale maschile e femminile, nell’interpretazione di questa ideologia, viene sviluppato all’interno di un particolare contesto sociale. In quanto tale, è soggetto ad una varietà di fattori sociali e di altro tipo che lo influenzano. Di conseguenza, i due generi, maschile e femminile, non dipendono dalla [natura] innata, ma sono in qualche modo imposti.”

La dichiarazione identifica il punto cruciale del programma di questa ideologia: “Se il genere viene costruito socialmente, è soggetto a cambiamento”. “Questo significa che i concetti sociali esistenti […] devono essere smantellati.”

“Quest’idea di genere si rivela come uno dei punti di orgoglio della dittatura moderna del relativismo” hanno messo in guardia i vescovi. In termini pratici, ciò è stato “manifestato nel modo più drammatico nei tentativi di equiparazione tra le unioni omosessuali e il matrimonio eterosessuale.”

“L’ideologia gender si oppone al matrimonio come un’unione tra un uomo e una donna, e la famiglia come una comunione intima di amore e completa umanità, sostituendola con tipologie arbitrarie di ‘relazioni amorose’ e ‘famiglia’.

Sebbene questo fatto possa essere considerato “un’imposizione rude e spietata”, l’ideologia gender viene spesso diffusa attraverso un”incarnazione sottile in vari ambiti sociali.

“L’ideologia gender si diffonde secondo un piano elaborato accuratamente” hanno affermato i vescovi, la sua colonna portante consiste nella “legge del gradualismo, che utilizza il sistema di istruzione, l’attuazione della legislazione nazionale, gli attacchi alla religione e alla Chiesa e il rifiuto di un dibattito sulla pratica dei ‘piaceri fisici’ e i fattori di rischio.” Piuttosto, si enfatizzano “i diritti umani”, “la libertà di scelta” e la “non discriminazione”.

Secondo i vescovi, una delle principali aree di attacco, è quella della crescita dei figli, per “indebolire e disabilitare l’identificazione naturale con la madre o il padre, molto importante per la creazione dell’identità femminile e maschile”. Uno dei metodi più comuni è l’utilizzo della cosiddetta “ingegneria linguistica”.

“In particolare, alcune parole non vengono più utilizzate, portando alla loro eliminazione, e successivamente alla perdita de loro significato e del loro scopo autentico. Ecco qual è il motivo e lo scopo della sostituzione delle parole ‘madre’, ‘padre’, ‘marito e moglie’ con ‘genitore 1’ e ‘genitore 2’, ‘partner A’ e ‘partner B o C’.”

“Tutto ciò contribuisce alla distruzione dell’unica nozione accettabile di matrimonio e famiglia, ovvero quella fondata sulla natura umana e sugli insegnamenti della Bibbia, creando in questo modo un’identità sessuale fluida.”

La dichiarazione dei vescovi cita i vari organismi internazionali che lavorano per imporre l’ideologia gender nei Paesi indipendenti. L’attuazione avviene attraverso varie istituzioni internazionali, a partire dall’ONU e le istituzioni europee universali, fino ad arrivare alle leggi dei singoli Paesi.

Un anno fa, lo scrittore croato pro-vita Josip Horvaticek ha affermato in un articolo pubblicato su La Nuova Bussola Quotidiana, che la minaccia da parte di questi ideologi europei viene rivaleggiata nella storia del Paese dai cinquant’anni di dittatura comunista. Il nuovo governo di sinistra dell’ex comunista Zoran Milanovic sta sistematicamente marginalizzando la Chiesa, sebbene la popolazione sia composta per l’86,3% da cattolici. “La presenza pubblica della Chiesa Cattolica è stata sempre più limitata” ha scritto Horvaticek. “La religione è già stata abolita in varie classi della scuola secondaria. Questo provvedimento è probabilmente un esperimento, che precede la totale abolizione a tutti i livelli scolastici. La libertà di praticare assistenza pastorale nei confronti della polizia e delle forze militari è stata limitata”, inoltre si è verificato un tentativo per obbligare i sacerdoti ad infrangere il segreto confessionale.

Ha aggiunto: “Siamo davanti ad un pericolo molto serio, più pericoloso delle ideologie che hanno insanguinato lo scorso secolo: l’imposizione di una visione del mondo e di un sistema di valori che sovverte i valori cristiani ed umani tradizionali”. “Con l’ideologia del genere, le fondamenta naturali degli essere umani creati da Dio come maschi e femmine vengono smentite per traviare l’anima della singola persona, a partire dalla giovane età, per formare schiavi con tendenze sessuali disorientate, con l’unico obiettivo di giustificare e glorificare un orientamento sessuale innaturale e disordinato.” Nel 2013, il governo Milanovic ha introdotto la ‘legge sulla famiglia’, che prevede i matrimoni omosessuali e l’adozione di bambini da parte di coppie dello stesso sesso, la liberalizzazione delle ‘droghe leggere’ e la legalizzazione dell’eutanasia. Il tentativo di creare il ‘matrimonio omosessuale’ è fallito a seguito di un referendum, con il quale la proposta è stata ampiamente rifiutata, ma il governo ha promesso che continuerà a portare avanti una proposta di legge per queste unioni.

Nel referendum, il 65,8% ha risposto “sì” alla domanda: “Sei d’accordo che il matrimonio sia tra uomo e donna?”. Il risultato è stato inoltre sostenuto da 104 parlamentari su 151.

Fonte: http://www.novaeterrae.eu



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