L’Arcivescovo Giampaolo Crepaldi e le sue lezioni on line di Dottrina sociale della Chiesa. Su La Nuova Bussola Quotidiana a partire dal 1 luglio 2017

“Bisogna alimentare la nascita e lo sviluppo di “piccole comunità creative” che dal basso si riapproprino del patrimonio della Dottrina sociale della Chiesa, compreso nella sua organicità, non frammentato, non appiattito sull’orizzontale, inteso e vissuto in modo alto e consapevole”


L’ARCIVESCOVO GIAMPAOLO CREPALDI E LE SUE LEZIONI ON LINE DI DOTTRINA SOCIALE DELLA CHIESA

su La Nuova Bussola Quotidiana a partire dal 1 luglio 2017

 

“Bisogna alimentare la nascita e lo sviluppo di “piccole comunità creative” che dal basso si riapproprino del patrimonio della Dottrina sociale della Chiesa, compreso nella sua organicità, non frammentato, non appiattito sull’orizzontale, inteso e vissuto in modo alto e consapevole”

L’evento è sicuramente eccezionale. Un Arcivescovo che tiene una Scuola di Dottrina sociale della Chiesa on line non capita tutti i giorni. Un certo coraggio, la consapevolezza di un ruolo, la considerazione di un’urgenza. Questo deve aver spinto l’Arcivescovo Giampaolo Crepaldi a buttarsi in questa impresa: un Corso di dottrina sociale della Chiesa on line di ben dodici lezioni, divise in due Sessioni. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra il quotidiano on line La Nuova Bussola Quotidiana e l’Osservatorio Cardinale Van Thuân, le iscrizioni sono già possibili, le lezioni cominceranno il 1 giugno e avranno cadenza settimanale.

Ma chi è l’Arcivescovo Crepaldi? Conoscendolo, lo stupore per questa iniziativa si ridurrà di molto. Infatti egli ha dedicato da sempre le sue energie alla Dottrina sociale della Chiesa, di cui è riconosciuto esperto di fama internazionale. Per anni ha diretto l’Ufficio nazionale della CEI per i problemi sociali e il lavoro. Dietro il famoso Direttorio di pastorale sociale del 1991 “Evangelizzare il sociale” c’era il suo operato, come dietro al grande convegno ecclesiale su “Famiglia e lavoro” del 1993. Dal 1994 ha iniziato il suo servizio presso il Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, di cui è diventato Segretario. Ha collaborato con i cardinali Etchegaray, Van Thuân e Martino. Ha guidato i lavori per la redazione del Compendio della Dottrina sociale della Chiesa, pubblicato nel 2004, e dell’enciclica di Benedetto XVI Caritas in veritate. Come Segretario del Pontificio Consiglio ha girato il mondo, ha seguito vertici internazionali e organizzato innumerevoli iniziative nel campo della Dottrina sociale della Chiesa. Ha anche pubblicato diversi libri tra cui il più famoso è “Il cattolico in politica” (Cantagalli). Mons. Crepaldi è stato molto vicino al Cardinale Van Thuân, fino alla morte di quest’ultimo avvenuta nel 2002. Al cardinale ha voluto dedicare l’Osservatorio che egli ha fondato nel 2004 per lo studio e la diffusione della Dottrina sociale della Chiesa. Attualmente Mons. Crepaldi è presidente della Commissione “Caritas in veritate” del Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa (CCEE) e Vescovo di Trieste.

L’autorevolezza del Relatore conferisce alla Scuola che partirà presso la Nuova Bussola Quotidiana un valore particolare e inedito. La possibilità di partecipare a distanza ne fa un evento nazionale. In una recente intervista, l’Arcivescovo Crepaldi ha spiegato le motivazioni di questo suo nuovo impegno: «Non era mai capitato che la stessa natura umana fosse messa in pericolo in modo istituzionalizzato da parte di molte forze alleate tra loro. La minaccia, in questo nostro tempo, non riguarda più questo o quell’aspetto della giustizia sociale, ma la possibilità stessa che la famiglia, la procreazione naturale e, come ripeto, la stessa natura umana, possano essere salvaguardate anche in futuro. Si può dire quindi che la mia convinzione sia determinata dall’urgenza e dalla gravità delle sfide che ci attendono».

Su cosa bisogna fare davanti alla situazione, l’Arcivescovo non ha dubbi: «Penso che, in questa fase, bisogna riconoscere che una pianificazione dell’insegnamento della Dottrina sociale della Chiesa condotta dal centro non sia praticabile, per una serie di motivi sia sociologici sia legati a certi filoni dello sviluppo teologico. Inoltre si assiste all’emergere di un nuovo ruolo dei laici che spesso si assumono in toto la responsabilità di rendere fattivamente presente la Dottrina sociale della Chiesa nelle emergenze: pensiamo all’impegno per la vita o per la famiglia portato avanti autonomamente da gruppi di laici. Credo quindi che la via da seguire sia di alimentare la nascita e lo sviluppo di “piccole comunità creative” che dal basso si riapproprino del patrimonio della Dottrina sociale della Chiesa, compreso nella sua organicità, non frammentato, non appiattito sull’orizzontale, inteso e vissuto in modo alto e consapevole. Queste realtà non nascono da decreti ecclesiastici, nascono dalla base del nostro popolo cristiano. Devono però essere alimentate, da qui il senso della Scuola che inaugurerò con la Nuova Bussola Quotidiana».

Per informazioni e iscrizioni vedi qui: http://www.lanuovabq.it/it/iscriviti-videocorso.htm

Stefano Fontana



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