La fede e l’umanità di Mino Reitano

Nel testo di questa canzone (“Non prego per me”) del 1967, Mino Reitano (1944-2009) ha testimoniato la sua fede cattolica e la sua profonda e cristallina umanità: “Non prego per me ma per tutti, qualcuno di voi potrebbe non credermi, ma io sono sincero, io spero in un mondo più buono”. In un’altra canzone (“Ave […]

Nel testo di questa canzone (“Non prego per me”) del 1967, Mino Reitano (1944-2009) ha testimoniato la sua fede cattolica e la sua profonda e cristallina umanità: “Non prego per me ma per tutti, qualcuno di voi potrebbe non credermi, ma io sono sincero, io spero in un mondo più buono”. In un’altra canzone (“Ave Maria no morro”) il cantautore calabrese, in contrasto con lo spirito rivoluzionario del tempo, non si era vergognato di manifestare apertamente il suo credo religioso: “Ma nel tramonto l’arcobaleno risplende in ciel, e nell’aria sembra udir che una campana suoni lassù. L’ora fatata della preghiera che vien dal bosco. Io la conosco, scende dal cielo come un incanto, un’armonia. Ave Maria! Quando il giorno muore canta un canto d’amore”.

Beniamino Reitano detto Mino era  consapevole della fugacità del successo mondano, come descritto nella sua L’uomo e la valigia: “Anche gli applausi si spengono, tenersi a galla è difficile, tutti gli amici spariscono”. Egli era conscio che le canzoni non sarebbero state nulla se non avessero contenuto l’amore e la fedeltà a Dio, alla sua famiglia, alla sua terra, come si può evincere dal testo di Una chitarra cento illusioni, una delle sue canzoni più famose: “Oggi che la vita mi può dare tanto mi sto accorgendo che non ho niente: Tu non sei più con me…”. Si parlava di fedeltà alla terra, che Reitano celebrò in due album (“Omaggio alla mia terra” e “Calabria terra mia”) e in un’altra sua canzone, Gente di Fiumara, nel ricordo del paese natio: “Gente, oh gente mia! Torno, sulla mia via! Gente di Fiumara, quanti mi davano del tu e non ci sono più”. Un riverbero del valore fondamentale della famiglia e del suo autentico amore per la vita e i figli si può riscontrare anche nella canzone cristiana per i piccoli La sveglia birichina presentata allo Zecchino d’oro: “Mi dice la mia mamma: “Corri bambino, a scuola” poi dico la preghiera che mi accompagna fino alla sera”. Senza mai voler apparire quello che non era, Mino Reitano ha testimoniato fino alla morte il senso, la bellezza ed il mistero  nella sua La vita è così, toccante riflessione sulla condizione umana: “Se un giorno avessi voglia di riflettere son qua … troppo facile nascondersi, è meglio essere, vola su in alto dai, hai le ali e non lo sai, il tempo è vita tu non puoi sprecarlo mai. La vita è così, vivila sempre”.

Parafrasando un’altra sua celebre canzone, Rino Gaetano aveva davvero un cuore che amava tanto, come ha riferito la moglie Patrizia dopo la sua morte. L’appello che la consorte ha fatto in onore del famoso marito non può essere lasciato cadere: “Non disperdiamo la sua opera e il suo messaggio: l’Arte, come l’Anima, sopravvive alla vita terrena e questo è un grande dono che Mino ha fatto alla vita di tutti noi”. La fede e l’umanità di Mino Reitano traspare nitidamente nel suo testamento spirituale, nella lotta contro il male del cancro che lo ha condotto alla morte terrena:“Offro le mie sofferenze a Gesù e alla Madonna e sull’esempio di Maria neanch’io perdo la speranza. Uno dei doni più belli che la vita mi ha dato è stato proprio quello della Famiglia…Ne approfitto anche per perdonare tutti. Io stesso chiedo perdono nel caso abbia danneggiato qualcuno, anche se, nel limite delle mie possibilità, ho sempre cercato di aiutare e comprendere tutti. Io ho un Angelo speciale: sono cresciuto praticamente senza conoscere mia madre, però Lei dal cielo ha vegliato su di me. E’ mia Madre il mio Angelo custode e poi c’è l’altra madre: la Madonna. PregateLa incessantemente, supplicateLa, vogliateLe bene. Vedrete che anche nei momenti di difficoltà non vi sentirete mai soli”. Firmato: Mino Reitano.



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