La bellezza di una donna

Uno sguardo sul presepio che si fa meditazione sulla bellezza della Sacra Famiglia e di Maria, sulla bellezza dell’essere famiglia e della maternità. Nel generare alla vita, nell’essere madre la donna compie la propria femminilità e da ciò ne deriva una ineguagliabile bellezza.

Ogni anno a Natale guardiamo quell’uomo e quella donna seduti vicino ad una mangiatoia nella quale è coricato un pargolo.

Quando riesco dentro di me a spegnere le luci delle luminarie che ci indicano la via verso gli affanni profani di questa Festa, ormai quasi solo ridotta alle corse frenetiche in ricerca del regalo giusto o della delicatezza da mettere nel piatto, ecco che riesco a vedere un’altra luce, che esalta alcuni aspetti che troppo spesso ci sfuggono.

Quanto è bello il presepio, quanto è bella questa piccola e semplice capanna che accoglie questa famigliola: stupendo è vedere la luce di Bambin Gesù ed accorgersi di quanta bellezza intorno a sé questa fa vedere; mi incanta vedere la figura di Maria, madre straordinaria e donna bellissima.

Spesso a Natale ci concentriamo sulla nascita di Gesù, Salvatore dell’Umanità, ma pensiamo mai alla bellezza di Maria in questo giorno?

Nel nostro mondo tutto preso da vallette, consumismo e realtà mistificate, ho l’impressione che abbiamo maturato un concetto completamente distorto di bellezza, al punto che siamo portati a guardare una donna e a giudicarla più o meno bella in base alle forme, al modo di vestire o al modo di truccarsi.

Personalmente lo trovo triste, ma per certi versi lo posso comprendere, perché non tutti hanno avuto dalla vita gli stessi doni.

Credo che la bellezza di una donna sia strettamente legata alla sua femminilità.

E c’è niente di più femminile di una mamma?

Maria ha partorito un figlio, e lo ha cresciuto sapendo che questo non sarebbe stato per lei; eppure lo ha fatto, lo ha amato, lo ha accompagnato.

Quante mamme meravigliose abbiamo intorno a noi: donne che insieme al loro sposo hanno costruito una famiglia, donne che sacrificano loro stesse per servire con umiltà i propri mariti, che li sorreggono e sopportano nei momenti più difficili, che si fanno in due-tre-quattro… per seguire nel contempo anche i figli, facendosi trovare a braccia aperte se questi hanno bisogno di essere consolati, stando loro vicino ed accudendoli in tutte le loro piccole e grandi necessità,  prendendosi cura di quelli ammalati.

Donne spesso inevitabilmente stanche, ma così femminili nella loro bellezza di moglie che ama, nella loro forza di mamma che protegge e cresce i propri bambini e nella saggezza che acquisiscono con l’esperienza e l’istinto dell’amore.

Guardo Maria vicino a Bambin Gesù e penso a tutte le mamme, a quelle che crescono giorno dopo giorno i loro figli ed a quelle che i figli hanno avuto ma per i quali oggi possono solo pregare o portare dei fiori sulla tomba. Tutte mamme fino in fondo.

Ecco il Natale, Luce di Gesù, bellezza di Maria, bellezza delle donne.

Amedeo Rossetti



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