Innamorata del cuore di Dio, Claudia Koll alla Cattedra di San Giusto

Claudia Koll ha presentato la sua testimonianza di fede alla Cattedra di San Giusto, mercoledì scorso 17 febbraio.

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di Virna Balanzin

Si presenta semplicemente come Claudia e già dalla voce si capisce che lei è una persona nuova, una bella persona nuova. Claudia, nata Colacione, si è imposta nel mondo dello spettacolo italiano col nome di Claudia Koll, poi è cambiata, è stata trasformata dall’incontro con il Signore Gesù. Non ha perso la sua bellezza, ma anzi il suo viso è ancor più luminoso per la luce della Grazia che ha operato in lei. Ospite nella nostra città, per portare la sua testimonianza di conversione e di fede all’incontro “Il Padre misericordioso e il figliol prodigo” della Cattedra di San Giusto mercoledì scorso 17 febbraio, ha accettato volentieri alcune domande su tematiche che le stanno particolarmente a cuore.

Signora Claudia, che significato ha per lei la parola ”misericordia”, considerando sia l’evento giubilare in corso che la sua esperienza di attrice, regista, insegnante oltre che di donna impegnata nella fede?
Sono innamorata del cuore di Dio perché è misericordioso, capace di amare, un amore che va oltre, è gratuito. E ogni parola del Signore acquista significato quando Lui purifica perché crea un cuore nuovo, sgombro da malizia, rabbia, cattiveria; tutto si illumina, addolcisce e conquista nuova bellezza e allora anche nel linguaggio la parola aderisce al senso, non è più parola doppia ma recupera maggiore unità nella comunicazione, nell’interezza di un cuore unitario.

Preghiera e testimonianza sono stadi spirituali importanti del suo cammino di fede ma il suo impegno è costante anche in altre attività concrete…
Ho incontrato il Signore pregando il Padre Nostro e stringendo un crocifisso tra le mani ed ho ricevuto il dono di Dio attraverso la pace. Ho conosciuto il Signore come pace che consola, fa stare bene e ti dona il Bene. Da ciò è nata l’idea del CD “Pace a voi” con il desiderio di coinvolgere le persone a pregare anche con il canto per portare pace nella vita, nelle famiglie, nei luoghi di lavoro. Nel CD c’è anche la preghiera della “Coroncina della Divina Misericordia” e altri brani tratti dai diari di Santa Faustina Kowalska [ndr Suora mistica polacca di cui la Koll ha curato la pubblicazione ”Faustina Kowalska, la Divina Misericordia”, 2015, EMP], in cui mi sono ritrovata pregando nel mio percorso alla ricerca del Signore, cominciato durante il Giubileo del 2000 varcando la Porta Santa a San Pietro. All’inizio della conversione mi hanno chiamata per un intervento ad un convegno di Rinnovamento nello Spirito a Rimini e da allora non mi sono più fermata: dovunque mi invitino, per 10 o 1000 persone, vado con fede e semplicità a parlare di un Dio che ti rende nuova, ti ricrea, ti dona un’altra vita. Certo, non è facile perché ci possono essere anche ricadute, ma dobbiamo riconoscere le nostre forze e confidare nella Grazia. Senza il Signore non siamo nulla.

Quali sono i suoi prossimi progetti?
La vendita del CD “Pace a voi” è funzionale alla raccolta di fondi per ragazze madri a Bujumbura in Burundi [n.d.r. Dove già opera l’Associazione ONLUS “Le opere del Padre” fondata nel 2005 dalla Koll] e la costituzione di una sartoria che dia loro una possibilità lavorativa. Riguardo al mio impegno teatrale sto pensando ad uno spettacolo che parla del grave problema della tratta della prostituzione, con uno sguardo particolare sul tema drammatico della violenza sulle donne. Ragazze, molte giovanissime, per lo più straniere, subiscono incredibili abusi, nel corpo e nello spirito, e sento perciò il bisogno di dare voce anche a livello artistico a questa realtà sofferente e sommersa.



Un commento su “Innamorata del cuore di Dio, Claudia Koll alla Cattedra di San Giusto

  1. Franco De Iaco ha detto:

    E’ stata una serata speciale! Un grazie sentito al Vescovo che ci ha offerto un qualche cosa che non avrei mai immaginato. Ero venuto per sentire ancora una volta la testimonianza di Claudia Koll ma, accanto a questo c’è stata la recita della parabola del “figliol prodigo” inframezzata dalle musiche suonate dall’orchestra d’archi dei bravissimi giovani di San Giusto. La recita, fatta da ottimi professionisti, è stata particolarmente emozionante, anche se il testo era ben noto. Anche la testimonianza della signora Claudia è stata molto gradita nella sua semplicità e umanità e lasciava trasparire quanto ancora volesse donare. Faceva nascere il desiderio di abbracciarla come una persona cara che non si vedeva da tanto tempo.

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