In preparazione alla festa della Madonna della Salute

La Madonna della Prontezza e la Madonna che scioglie i nodi sono molto care alla devozione di Papa Francesco. Padre Alessandro Calloni ci introduce alla prossima Festa della Madonna della Salute.

In preparazione alla festa della Madonna della Salute

Maria, tesoro di grazia

Per rinvigorire una fede ardente

 

Ho pensato di scrivere questo articolo in preparazione alla festa della Madonna della Salute, servendomi di alcune catechesi di Papa Francesco e commentandole in relazione e in continuità con il nostro tema.

Il Santo Padre ha voluto onorare la Madre di Dio con un nuovo titolo mariano, chiamandola la “Madonna della Prontezza”, poiché Ella non ha perso tempo, dopo l’annuncio dell’angelo, ma si è messa in viaggio, immediatamente, per andare a servire sua cugina Elisabetta.

Come non pensare ad un parallelismo tra la Madre della Prontezza e la Madre-Madonna della Salute, la quale, rapidamente, muove verso i suoi figli, preoccupandosi della loro salute, secondo tutte le molteplici sfumature che la comprendono e la esprimono. Siano di ordine spirituale o materiale, la Madonna provvede, celermente, ad elargire tutti quei “salutari” benefici che la Provvidenza di Dio ha prestabilito per la salvezza della nostra anima e per il benessere della nostra salute fisica. Per la nostra crescita spirituale – proviamo a riflettere – se anche noi, come la Madonna, siamo così attenti e premurosi, sia riguardo alla nostra salute (primariamente spirituale = lotta al peccato – esercizio delle virtù), sia verso la “salute” altrui: opere di misericordia spirituale e materiale. Ecco come l’esercizio della “prontezza” verso la salute nostra ed altrui, intesa in senso inclusivo, divenga uno strumento utile per manifestare una carità teologale, marianizzata e, per questo, certamente cristificata.

Papa Francesco infatti ci ricorda che la Madonna è sempre pronta a venire in nostro aiuto, quando la preghiamo, quando invochiamo la sua protezione, a nostro favore. Ella non si fa mai aspettare, proprio perché è la Madonna della Prontezza. Il Santo Padre poi la indica a noi come Colei che ha accolto il Verbo della vita nella profondità della sua umile fede, totalmente donata all’Eterno, divenendo per noi il modello del nostro “sì” a Dio, nell’urgenza più imperiosa che mai di far risuonare la Buona Notizia di Gesù. Ecco per noi un ulteriore argomento di riflessione, pensando alla consapevolezza della Madonna, di come solo il suo Gesù e la comunione con lui siano la vera salute, che non inganna i figli di Dio che nascono su questa terra, e che solo nella fede possono accedere a questo tesoro di grazia.

Perché questo possa accadere, il Papa implora e chiede, alla Madre di Dio, un nuovo ardore di risorti per portare a tutti il Vangelo della vita che vince la morte. È proprio vero che la dualità conflittuale tra la vita e la morte, con la scelta conseguente dell’una e il rinnegamento dell’altra, manifestino il grado di salute di una nazione, di un popolo, di una cultura; della presenza del Risorto e dell’influsso salutare della Madre di Dio, vincitrice del peccato e della morte.

Il Papa chiede, inoltre, a Maria (Madre del Vangelo vivente) per tutti i cristiani una fede ardente e generosa, un desiderio di amore e di giustizia per i poveri, perché la gioia del Vangelo giunga sino ai confine della terra e nessuna periferia sia priva della sua luce.

Ecco, quindi, l’omogeneità “naturale” tra luce e salute, assolutamente proporzionali e simmetriche l’una all’altra: tanta luce, identica salute. La luce del Vangelo come fonte della sapienza descrittiva di una vita vissuta in comunione con il Signore Gesù diviene espressione immediata dell’attuale tato di salute di un’anima. Ecco un’ ulteriore sorgente di meditazione per noi, in vista della festa della Madonna della Salute.

Papa Francesco, inoltre, ha una grande devozione verso la Madonna che scioglie i nodi, e ha composto, in suo onore, una preghiera che, in una sua parte, suona così: “Tutti i nodi del cuore, tutti i nodi della coscienza possono essere sciolti. Chiedo a Maria che mi aiuti ad avere fiducia nella misericordia di Dio per scioglierli, per cambiare. Lei ci porta per mano all’abbraccio del Padre, del Padre della misericordia”.

Se pensiamo al male che sono capaci di fare all’anima e al corpo questi “nodi” che tengono prigioniere molte persone, appropriandosi ed espropriandole della loro salute, corporale e spirituale, capiamo immediatamente l’importanza di questo giorno di festa, per la nostra città di Trieste. Mi piace pensare a Maria rappresentata da quel frustino di cordicella che il Signore Gesù si era fatto, per liberare il Tempio dalla presenza di quel mercato e di quei mercanti che lo profanavano. Quante coscienze, oggi, purtroppo, sono per così dire state “appaltate” da quei mercanti e da quel mercato, che profanano la dignità di Tempio vivo di Dio. Quando il Papa parla della cultura dello scarto, non possiamo che pensare che il primo, oggi, ad essere stato scartato è proprio Dio, con tutte le conseguenze che, necessariamente, ne scaturiscono. Come si può sperare che ci sia salute, come dicevo sopra, in senso inclusivo, se Colui che ne è la sorgente e il fondamento è stato vigorosamente e quasi gaiamente scartato da un uomo che, sempre più, tende a diventare la parodia di se stesso?

Madonna della Salute, di Trieste: abbi pietà di noi!

Ecco perché Papa Francesco prega ancora la Madonna con queste parole: «Santa Maria, piena della Presenza di Dio, durante i giorni della tua vita accettasti con tutta umiltà la volontà del Padre, e il Maligno mai fu capace di imbrogliarti con le sue confusioni. Già insieme al tuo Figlio intercedesti per le nostre difficoltà e con tutta semplicità e pazienza ci desti un esempio di come dipanare la matassa delle nostre vite. E rimanendo per sempre come Madre Nostra poni in ordine e fai più chiari i legami che ci uniscono al Signore, e liberaci dai legacci e dalle confusioni con cui ci tormenta colui che è nostro nemico».

Ecco allora il segreto, indicatoci da Papa Francesco, per poter godere di quella salute interiore, che dona equilibrio, pace, gioia, come segno certo della presenza di Dio. Accettazione umile della volontà del Padre (ad esempio di Maria), come rimedio sicuro ai tentativi di confusione e di imbroglio del Maligno; conseguente chiarezza (ed esperienza di coscienza) dei legami che ci uniscono al Signore; libertà da ogni tipo di tormento da parte del nemico.

Sia così per tutti.

Madonna della Salute di Trieste: prega per noi!

P. Alessandro M. Calloni

 



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