Il declino del cristianesimo tedesco è ormai inarrestabile

Nello Sato dove le chiese sono molto ricche e costituiscono il secondo più grande datore di lavoro, il cristianesimo tedesco è arrivato alla frutta. E non solo quello protestante. L’ultima follia è la seguente: le scuole e le parrocchie cattoliche di Düsseldorf, per “facilitare l’integrazione” (così dice Nanette Weidelt, preside della scuola salesiana di Oberkassel), […]

Nello Sato dove le chiese sono molto ricche e costituiscono il secondo più grande datore di lavoro, il cristianesimo tedesco è arrivato alla frutta. E non solo quello protestante. L’ultima follia è la seguente: le scuole e le parrocchie cattoliche di Düsseldorf, per “facilitare l’integrazione” (così dice Nanette Weidelt, preside della scuola salesiana di Oberkassel), il prossimo 11 novembre, invece della tradizionale “festa di San Martino”, celebreranno una anonima “festa delle luci”.

Nella chiesa luterana la situazione è anche più disastrosa. Dal 1990 al 2010 sono state chiuse 340 chiese, 46 delle quali sono state demolite. Nel prossimo futuro, prevede il responsabile finanziario degli evangelici tedeschi Thomas Begrich, “saremo costretti a vendere altri mille edifici”.

La cristofobia che scaturisce da un falso sentimento di accoglienza dei musulmani porterà Joachim Deterding, pastore di una chiesa evangelica di Oberhausen, a eliminare dalla sua chiesa il fonte battesimale e la croce. La situazione, naturalmente, peggiora nella ex Germania dell’Est.

Il sociologo Tom W. Smith sostiene che i cittadini dell’ex DDR hanno di gran lunga “il più alto tasso di ateismo al mondo” e, a detta del sociologo D. Pollack, sembrano oramai aver contagiato anche il resto della Germania che, sempre più, sta diventando una Gesellschaft ohne Gott (una società senza Dio). Quello che il nazismo e il comunismo non sono riusciti a fare, il secolarismo, il pensiero scientista e la post modernità stanno portando a compimento. Fra pochissima anni i cristiani tedeschi rimarranno una  minoranza (al massimo il 15%). Già da ora si nota un forte tasso di abbandono della fede. Un milione di fedeli, secondo l’Istituto Sinus di Heidelberg, sarebbe già pronto a lasciare la sua fede cristiana (cattolica o protestante che sia). Nei prossimi anni “la chiesa cattolica perderà il 10% dei suoi fedeli ogni anno”. Altro dato tragico: se nel 1950 un cattolico su due partecipava alla Santa Messa, oggi lo fanno solo il 12%, e tra di essa l’età media è di più di sessant’anni (il dato di frequenza si abbassa al 4% nelle chiese protestanti). A causa del crollo dei praticanti, molte Chiese sono state “riciclate” come luoghi sociali e culturali vari e alcune sono anche state convertite in moschee. Nel 2020 i musulmani tedeschi raggiungeranno la cifra di venti milioni di fedeli e già oggi l’islam è la religione tedesca in maggior crescita.

di Matteo Orlando

Fonte: http://www.lafedequotidiana.it



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