Il Compimento del Mistero Pasquale

Messaggio del Vescovo per la Solennità dell’Assunta e per la Preghiera per i Cristiani perseguitati.

Solennità dell’Assunzione della B. V. Maria – Giornata di preghiera per i cristiani perseguitati

 DIOCESI DI TRIESTE

ASSUNZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA

 

+ Giampaolo Crepaldi

Santuari Monte Grisa, Repentabor, Muggia Vecchia – 14/15 agosto 2014

Carissimi fratelli e sorelle,

Oggi la Chiesa celebra l’Assunzione della Beata Vergine Maria. È una delle feste mariane più importanti e più antiche. La definizione del dogma è avvenuta nel 1950 per opera di Pio XII. Con l’Assunzione di Maria, la Chiesa celebra il compimento del Mistero pasquale. Essendo Maria la piena di grazia, senza nessuna ombra di peccato, il Padre l’ha voluta associare alla risurrezione di Gesù. Dopo aver vissuto su questa terra, infatti, la Madonna è stata assunta in anima e corpo alla gloria del Cielo. Era ben giusto che la Madonna raggiungesse la pienezza pasquale della gloria senza aspettare la fine dei tempi. La fede ci insegna che al termine della nostra vita l’anima riceve immediatamente la giusta retribuzione, mentre il corpo si dissolve nella tomba e solo alla fine dei tempi risorgerà per riunirsi all’anima. Per la Madonna non fu così: il suo corpo immacolato entrò subito nella gloria pasquale insieme all’anima.
La solennità di oggi è ricca di insegnamenti anche per la nostra vita cristiana. Innanzitutto, l’Assunzione di Maria al Cielo ci insegna che il nostro destino finale e la nostra sorte futura sono quelli di essere associati alla risurrezione di Gesù. Essa ci insegna quindi anche l’altissima dignità che ha il nostro corpo: anch’esso è chiamato alla gloria del Paradiso. Il nostro corpo risorgerà solamente alla fine dei tempi, quando ci sarà il Giudizio universale, e si unirà all’anima per condividerne la sorte eterna: se l’anima è dannata, il corpo seguirà quella condanna; se l’anima è beata, esso risorgerà glorioso. Impariamo fin da adesso a rispettare il nostro corpo e a non degradarlo con il peccato. L’uomo d’oggi esalta il corpo e i piaceri della carne. In realtà egli rende il proprio corpo schiavo delle passioni che lo abbruttiscono sempre di più. Contemplando Maria Assunta in Cielo, noi possiamo vedere la grande dignità dell’uomo e della donna e, nello stesso tempo, coltivare e amare la virtù della purezza. Per recuperare il senso cristiano della vita siamo invitati a guardare, con gli occhi del cuore, la gloria della Tutta Santa Assunta in Cielo, chiedendo a Lei la grazia di rimanere fedeli in mezzo alle tante insidie di questa odierna società.

Carissimi fratelli e sorelle, in occasione della solenne celebrazione del mistero santo dell’Assunzione di Maria Santissima, i Vescovi italiani hanno opportunamente indetto una Giornata di preghiera e di condivisione per e con i cristiani che, al giorno d’oggi, sono fatti oggetto di violente persecuzioni. Le notizie che arrivano dall’Iraq, dalla Nigeria e da tante altre parti del mondo sono lì a dirci, con drammatica eloquenza, che nel mondo si sta realizzando uno sconvolgente genocidio di cristiani soprattutto da parte di movimenti islamici mossi dall’odio e dall’obiettivo di far sparire ogni presenza cristiana. Il nostro amato Santo Padre Francesco, in poco più di un anno di pontificato, è già intervenuto più di venti volte per denunciare con forza questo dramma che si sta consumando nell’indifferenza generale e nel silenzio assordante dei nostri circuiti massmediali. Mai un Papa era intervenuto con tanta forza e tante volte e in poco tempo come Papa Francesco sul tema della persecuzione dei cristiani. E a dargli ragione ci sono accurati studi, tra i quali spiccano quelli prodotti dal Center for Study of Global Christianity. Qualcuno afferma che si tratta di eventi lontani legati all’emergere di un Islam violento e aggressivo. E’ vero, ma solo in parte, perché anche in Europa e anche in Italia sta crescendo in maniera esponenziale la persecuzione contro i cristiani. Basta prendersi un po’ di tempo e leggersi l’ultimo Rapporto pubblicato – quello relativo al 2013 – da parte dell’Observatory on Intolerance and discrimination against Christians in Europe per avere un quadro assai preoccupante di quello che succede nei civilissimi Paesi europei.
Papa Francesco insegna anche che non basta contare i morti, occorre chiedersi sempre perché i cristiani vengono perseguitati. In un’omelia tenuta a Santa Marta, il 4 marzo 2014, con il suo linguaggio immediato e incisivo, il Papa aveva definito la vita cristiana «un’insalata con l’olio della persecuzione». Ci perseguitano perché diciamo la verità, perché annunciamo un Vangelo che, a vario titolo, dà fastidio ai poteri forti e ai violenti di questo mondo, dai fondamentalisti musulmani al comunismo nordcoreano e alla dittatura del relativismo in Europa e nell’Occidente. La solidarietà con i fratelli perseguitati è il punto di partenza, ma il punto di arrivo dovrà essere la critica delle ideologie, anche religiose, che li mettono a morte. Queste posizioni religiose o ideologiche costituiscono un attacco alle fondamenta della civiltà, della dignità umana e dei suoi diritti. Di fronte a questo non si può più tacere: “L’Occidente non può continuare a volgere lo sguardo altrove, illudendosi di poter ignorare una tragedia che distrugge i valori che l’hanno forgiato”. Cosi il Comunicato della CEI. Di fronte all’emergenza umanitaria che coinvolge ora soprattutto i fratelli e le sorelle cristiani dell’Iraq, se ce ne sarà il bisogno, anche la nostra Chiesa è pronta a fare il suo dovere di sostegno, di aiuto e di accoglienza. Per ora, vogliamo assicurare loro la nostra preghiera, il nostro amore e la nostra solidarietà. Per intercessione della Vergine Madre, la loro esemplare e sofferta testimonianza cristiana ci aiuti a vincere le nostre aridità spirituali e a riscoprire la gioia del Vangelo e il coraggio di un’autentica vita cristiana.



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