Il Berlusconi sentenziato

Qualche osservatore aveva previsto che, comunque andasse la sentenza della Corte suprema sul processo Mediaset, Berlusconi ne sarebbe uscito politicamente avvantaggiato. Nel caso di assoluzione la sua tesi del complotto di certa magistratura contro di lui avrebbe avuto la conferma nientemeno che della Cassazione. Nel caso di condanna, come è’ avvenuto, egli avrebbe fatto agli occhi […]

Qualche osservatore aveva previsto che, comunque andasse la sentenza della Corte suprema sul processo Mediaset, Berlusconi ne sarebbe uscito politicamente avvantaggiato. Nel caso di assoluzione la sua tesi del complotto di certa magistratura contro di lui avrebbe avuto la conferma nientemeno che della Cassazione. Nel caso di condanna, come è’ avvenuto, egli avrebbe fatto agli occhi di tanti la figura del martire. E ancora una volta, potrebbe usare la sentenza come conferma della tesi della necessità di riformare urgentemenete la giustizia ” troppo politicizzata”. In un certo senso, quindi, questa sentenza non ci libera dalla polemica in atto nel nostro paese da 2o anni, da quando nel 2004 Antonio Di Pietro mandò ad arrestare Berlusconi durante un incontro internazionale a Napoli che egli presiedeva come Capo del Governo. 

La condanna compatterà il Pdl e il suo elettorato e la propaganda politica, nonostante in questo momento sia abbastanza trattenuta dentro modalità composte, si sprigionerà giocando al massimo grado la carta della persecuzione, senza escludere il sentimentalismo: nel video messaggio di ieri Berlusconi ha parlato di “un uomo alla fine della sua vita attiva”. Prossimamente, quindi, il vento tirerà’ verso il Pdl, o Forza Italia che sia. Circa la leadership la cosa più probabile sembra l’ascesa al trono di Marina Berlusconi, che oltre a chiamarsi Berlusconi è una donna e può garantire la continuità nella gestione monarchica del partito.

In questo momento il partito paradossalmente più in difficoltà è il PD. Renzio aveva detto che sarebbe triste che a battere l’avversario politico fossero i magistrati e non delle elezioni politiche. Quindi il PD non può inneggiare sguaiatamente alla sentenza. Essa infatti mostra anche indirettamente che il PD non è riuscito a battere politicamente Berlusconi e che la sua caduta è dovuta ai magistrati, il che avvalora la tesi dello stesso Berlusconi. Da qui il tono basso usato finora dai dirigenti delPD che non hanno inneggiato alla caduta del Caimano.

Il governo Letta in questo momento è in mano a Berlusconi, oltre, naturalmente che a Napolitano che lo tiene in vita a tutti i costi talvolta avvicinandosi all’accanimento terapeutico. Ed anche questo dimostra il vantaggio di Berlusconi in questo momento. Se Berlusconi alzasse il tono della polemica, una fetta del PD non accetterebbe di conviverci nel governo e Letta vivrebbe momenti difficili. Siccome però  Berlusconi sa bene che  Napolitano difenderà Letta fino allo stremo, non si metterà su questa strada e lascerà che il vento politicamente favorevole alPDL/Forza Italia aumenti e soffi a pieno ritmo.

L’Italia è un Paese strano. La politica la fa la magistratura con le sentenze e il politico sentenziato ne trae vantaggio politico. Veramente strano.

 



Un commento su “Il Berlusconi sentenziato

  1. Clementina ha detto:

    Paese strano appunto perchè la politica la fa la magistratura, e dire strano è un eufemismo naturalmente. Di fronte a questa aberrazione ogni rimedio è benvenuto. Siamo in dittatura, à la guerre comme à la guerre.

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