I 750 anni del Duomo di Muggia

Iniziano con un Pontificale del Vescovo, il 29 dicembre prossimo, le celebrazioni per il 750mo anniversario della dedicazione del Duomo di Muggia. Il giorno prima, il 28 dicembre, concerto d’organo del Maestro Riccardo Cossi.

Riportiamo l’articolo apparso su Vita Nuova del 20 dicembre scorso riguardante le celebrazioni per il 750mo anniversario della dedicazione del Duomo di Muggia.

La dedicazione di una chiesa non è solo l’inaugurazione di un contenitore più o meno prezioso per l’assemblea dei fedeli, ma è anche il rito che segna l’inizio e la presa di coscienza di una comunità evangelizzata ed evangelizzante. I Padri infatti non tralasciano di segnalare il ricco simbolismo che accompagna nell’esultanza la dedicazione di nuove chiese, sempre insufficienti però “senza autentici e devoti adoratori”, come dichiara S. Zenone di Verona nel discorso inaugurale pronunciato intorno alla metà del secolo IV per l’inaugurazione della nuova basilica da lui voluta. Egli, richiamandosi a Mt. 23. 37 (“Voi siete tempio di Dio e lo Spirito di Dio abita in voi”), fa rilevare che le strutture «servono per raccogliere gli uomini…mentre il tempio di Dio è il popolo fedele», perché «al Dio vivo sono necessari templi vivi». Insomma un “popolo nuovo”, animato dai carismi dello Spirito, si costituisce nel «nuovo luogo di santa orazione».

Da qui l’esigenza spirituale di ricordare una ricorrenza così ricca di significazioni, anche se, per le basiliche di alta antichità, quasi sempre la festa liturgica della dedicatio ecclesiae si celebra in una data convenzionale, considerata la mancanza di una documentazione precisa al riguardo.

Origini del Duomo di Muggia

Nella nostra diocesi, dove quasi tutte le chiese parrocchiali sono ottocentesche o anche posteriori, è abbastanza agevole conoscerne il giorno e l’anno della dedicazione.  Ma è un fatto abbastanza singolare e quasi straordinario che del Duomo di Muggia, la più antica chiesa parrocchiale esistente in diocesi, ad eccezione della Cattedrale, sia nota la data precisa della dedicazione celebrata il 29 dicembre 1263, come attesta la pergamena originale conservata nell’Archivio parrocchiale, dove alcune lacune per il cattivo stato di conservazione sono risarcibili in base a copie più tarde. Siamo informati da quel documento che fu il vescovo di Trieste, Arlongo dei Visgoni, a recarsi a Muggia per compiere il sacro rito in una giornata di fine dicembre, secondo una scelta che non manca di destare qualche perplessità considerata l’inclemenza della stagione.

Non era ancora il Duomo del neocostituito comune, che aveva trovato sede nella zona rivierasca di Mugla e che aveva inteso mantenere la nuova chiesa dei santi Giovanni e Paolo sotto la giurisdizione spirituale dell’antica pieve mariana sul colle di Castrum Muglae. Presto però lo sviluppo del borgo a mare indusse pievano e canonici ad abbandonare il colle e a trasferirsi presso la sede del nuovo potere civile: da allora comune e pieve operarono sinergicamente per potenziare e decorare il nuovo edificio di culto, che duecento anni dopo fu impreziosito con la suggestiva facciata dal profilo sinuoso, ispirata al gotico veneziano, per intervento del podestà Pietro Dandolo (1467).

Questa in rapida sintesi la storia del Duomo muggesano, su cui ancora una volta da allora converge l’attenzione della comunità religiosa e di quella civile per celebrare degnamente il prestigioso giubileo di una chiesa che marca tuttora la storia della città e del suo tessuto urbano a 750 anni dalla dedicazione.

Le prossime iniziative

Queste le iniziative liturgiche e culturali maturate in seno al Comitato organizzatore insediato dal Consiglio pastorale e concordate con l’Amministrazione comunale. Le celebrazioni, precedute da un concerto d’organo del Maestro Riccardo Cossi nella serata del 28 dicembre p.v. alle ore 18, si apriranno con il pontificale presieduto dall’Arcivescovo mons. Giampaolo Crepaldi alle ore 10.30 del 29 dicembre successivo e si concluderanno il 26 giugno 2014 per la festa dei Patroni con un solenne pontificale alle ore 18. Nel corso di quei sei mesi si alterneranno varie manifestazioni culturali di alto livello nell’ordine seguente: il 5 gennaio p.v. alle ore 15 avrà luogo il concerto del Coro sloveno nell’ambito delle manifestazioni Nativitas; le prime tre domeniche di febbraio il Duomo ospiterà concerti d’organo alle ore 20; il terzo sabato di marzo si svolgerà un convegno storico e archeologico sul Duomo e sull’ambiente muggesano del Medioevo; nei cinque sabati di maggio il Duomo ospiterà concerti corali; e nella prima quindicina di giugno sarà allestita, in sede da destinarsi, una mostra su quelle testimonianze di fede e di arte che si concentrano intorno al tesoro del Duomo.

Giuseppe Cuscito

Per il Comitato parrocchiale

delle celebrazioni

 



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *