Gender, così Benedetto XVI scrisse al cardinale Sarah

«Ho letto “Dio o niente” con grande profitto spirituale, gioia e gratitudine». Lo ha scritto il papa emerito, Benedetto XVI, al cardinale Sarah, dopo aver letto il libro-intervista che il porporato africano ha pubblicato con il giornalista francese Nicolas Diat. Il testo, dopo essere uscito in francese, viene ora pubblicato in diverse lingue, fra cui […]

«Ho letto “Dio o niente” con grande profitto spirituale, gioia e gratitudine». Lo ha scritto il papa emerito, Benedetto XVI, al cardinale Sarah, dopo aver letto il libro-intervista che il porporato africano ha pubblicato con il giornalista francese Nicolas Diat. Il testo, dopo essere uscito in francese, viene ora pubblicato in diverse lingue, fra cui inglese, editore Ignatius press, e italiano, Cantagalli. Di questo biglietto di papa Ratzinger a Sarah ha dato notizia Sandro Magister nel suo seguitissimo blog, riportando una frase importante di questa missiva.  «La sua coraggiosa risposta ai problemi della teoria del genere», scrive Ratzinger a Sarah, «mette in chiaro in un mondo obnubilato una fondamentale questione antropologica».

D’altra parte, l’allora papa Benedetto XVI non aveva esitato a definire «profondamente erronea» la cosiddetta teoria del gender, in un celebre discorso rivolto alla Curia romana nel dicembre 2012. «La profonda erroneità di questa teoria e della rivoluzione antropologica in essa soggiacente è evidente», disse Ratzinger. «L’uomo contesta di avere una natura precostituita dalla sua corporeità, che caratterizza l’essere umano. Nega la propria natura e decide che essa non gli è data come fatto precostituito, ma che è lui stesso a crearsela». Molti si sono chiesti quali altre parole Benedetto XVI potesse aver scritto nella lettera al cardinale Sarah, qualcuno aveva vociferato che lo scritto del Papa emerito potesse essere stato pubblicato come prefazione in una qualche edizione fra le tante che vengono date alle stampe nella varie lingue. Si pensava a quella in lingua tedesca, ma in questo caso la prefazione è firmata da monsignor Georg Ganswein, attuale prefetto della Casa Pontificia e storico segretario di papa Benedetto XVI.

Almeno in parte, forse in gran parte, siamo in grado di svelare il piccolo giallo. Infatti, nella quarta di copertina dell’edizione pubblicata da Ignatius press si può trovare una versione più ampia dell’assaggio riportato da Sandro Magister. Ecco qua tutte le parole di Benedetto XVI rivolte a Sarah: «Ho letto “Dio o niente” con grande profitto spirituale, gioia e gratitudine. La vostra testimonianza della Chiesa in Africa, della vostra sofferenza durante il tempo del marxismo, e di una vita spirituale dinamica, ha una grande importanza per la Chiesa, che è un po’ spiritualmente stanca in Occidente. Tutto ciò che avete scritto per quanto riguarda la centralità di Dio, la celebrazione della liturgia, la vita morale dei cristiani è particolarmente rilevante e profondo. La sua coraggiosa risposta ai problemi della teoria del “genere” mette in chiaro in un mondo obnubilato una fondamentale questione antropologica».

di Lorenzo Bertocchi

Fonte: http://www.lanuovabq.it



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