FVG: 7.755 le famiglie in attesa di un alloggio popolare

Le opposizioni attaccano, la Regione si difende: come sempre.

«Uno scandalo». Così la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Ilaria Dal Zovo definisce le quasi ottomila famiglie in graduatoria ancora senza un alloggio Ater e le 2.431 abitazioni inutilizzate. Sono questi i risultati di una serie di accessi agli atti che hanno riguardato tutte le Ater del Friuli Venezia Giulia: le famiglie in attesa di un alloggio popolare sono per la precisione 7.755.

Gli affondi alla Regione

I numeri, secondo Dal Zovo, parlano chiaro: «Ci sono 2.431 alloggi Ater non utilizzati, perché in attesa di manutenzione o da ristrutturare. Mancano le risorse per effettuare questi lavori? Invece di stanziare continuamente risorse per nuove opere pubbliche che devastano il territorio del Friuli Venezia Giulia, quelle stesse risorse dovrebbero essere destinate al recupero di questi alloggi per garantire a migliaia di persone un tetto di edilizia residenziale pubblica».

E ancora: «Sarebbe interessante sapere il perché, in tutti questi anni, non siano stati messi in cantiere lavori di recupero di questi alloggi. Dove sono state destinate le risorse che dovrebbero servire a questo scopo? Prepareremo un’interrogazione e una interpellanza/mozione per avere risposte e impegni precisi da parte della giunta Serracchiani che si vanta di fare “tantissimo” per i cittadini di questa regione». Oltre a ciò vi sono 414 alloggi da demolire: «Anche su questo c’è da chiedersi il perché siamo giunti fino a questo punto — denuncia la consigliera grillina — forse perché negli anni sono stati lasciati in totale abbandono? Il loro stato è così compromesso che conviene demolire queste abitazioni piuttosto che recuperarle? L’assessore Mariagrazia Santoro — conclude — deve trovare al più presto una soluzione a questa situazione. Avere un alloggio è uno dei passi fondamentali per poter riacquistare la propria dignità».

La replica

L’esponente della giunta di centrosinistra non ha esitato a replicare spiegando che: «Alla fine del 2014 erano 3020 gli alloggi non locati del patrimonio di edilizia residenziale pubblica della nostra regione, dei quali 420 disponibili per la locazione, proprio come riportato negli esiti della Commissione valutativa sulle politiche abitative commissionata proprio dal Consiglio Regionale. In poco più di un anno, tra il 2014 e il 2015, abbiamo ridotto del 20% gli alloggi che erano in attesa di recupero. Si tratta di un buon risultato».

«Questo lavoro però non si ferma — evidenzia l’assessore — in quanto abbiamo investito nell’ultimo triennio quasi 38 milioni, tra risorse statali e regionali, per il Piano straordinario di recupero di 1.765 alloggi Ater, uno dei più grandi investimenti sull’edilizia residenziale pubblica mai fatto in Friuli Venezia Giulia». Dunque gli esempi puntuali: attualmente Ater Pordenone recupera circa 150 alloggi all’anno, Ater Udine ha 290 alloggi in corso di manutenzione in quest’anno, Ater Gorizia 229 e Ater Trieste riatta circa 300 alloggi ogni anno. «Abbiamo quindi messo in moto una macchina efficiente — aggiunge Santoro — che porterà progressivamente a ridurre il numero di alloggi in manutenzione allo stretto necessario e nei limiti del turnover tra un assegnatario e l’altro».

Finanziamenti per l’edilizia sovvenzionata

Ma non solo, Santoro ricorda che a dicembre 2016, nell’ambito della Legge Finanziaria, sono stati inoltre stanziati quasi 14 milioni di euro per coprire interventi di edilizia sovvenzionata individuati come prioritari attraverso le indicazioni raccolte dai Tavoli territoriali costituiti con la Riforma del settore casa: «in questo modo — conclude l’assessore — sono stati finanziati ulteriori 28 interventi, pronti a partire subito, di riqualificazione del patrimonio pubblico esistente del sistema regionale delle Ater o dei Comuni, volto ad aumentare il numero degli alloggi da mettere a disposizione dei cittadini».



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