Trieste: finalmente sono arrivate le luci blu per Charlie. Con ampio ritardo

Le luci blu per Charlie, gesto simbolico approvato dal Consiglio comunale di Trieste e di cui Vita Nuova aveva chiesto notizia, sono finalmente apparse alla fontana di Montuzza. 17 giorni dopo la delibera e quando ormai la vicenda terrena del piccolo Charlie si sta concludendo nel peggiore dei modi.

Vita Nuova si era chiesta come mai non fossero state ancora accese le luci blu per Charlie alla fontana di Montuzza di Trieste, come deliberato dal Consiglio comunale nella sua seduta del 10 luglio scorso.  La vicenda del piccolo Charlie Gard era su una drammatica china scivolosa. Ora questa china sta volgendo al termine: Charlie verrà ucciso per decisione di un tribunale. Si tratta di una cosa mostruosa. Le ultime schermaglie tra i giudici, i medici e i genitori di Charlie sono state pietose, come ha ben evidenziato Assuntina Morresi. Gli hanno perfino negato la possibilità di morire a casa. L’uccisione avverrà in un hospice ignoto, quando qualcuno, per ordine dei giudici, spegnerà la macchina della ventilazione.

La decisione del Consiglio comunale sulle luci blu, pur tra i troppi distinguo che aveva caratterizzato l’approvazione, era stato un buon segno e non abbiamo mancato di sottolinearlo. Però la decisione non veniva effettuata ed anche questo abbiamo dovuto sottolineare,

Ieri sera 27 luglio finalmente ecco le luci blu sulla fontana di Montuzza e un comunicato stampa di Everest Bertoli, primo firmatario della mozione approvata dal Consiglio. La mozione era però stata approvata il 10 luglio e le luci si sono accese il 27 luglio. Nel frattempo la vicenda di Charlie, come abbiamo detto, si è velocemente deteriorata. Mettere in campo un nuovo giocatore al 89mo minuto serve a poco e denota piuttosto deficienza tattica.

Non ce la prendiamo con nessuno. Ci saranno state le pastoie della burocrazia comunale. Averle accese il 27 .luglio è comunque meglio di non averle accese. Aver votato quella mozione è comunque meglio di non averla votata. Però 17 giorni per una questione così grave sono troppi e la figura non è stata delle migliori.

La politica sarà sempre più invasa da casi come questo. Impossibile nascondersi.  Ci penseranno i cittadini a svegliare i politici eventualmente dormienti. Sarà bene preparare una buona scorsa di lampadine blu pronte ad un più immediato uso. Purtroppo.

(Foto di Amedeo Rossetti)



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