Figli di un padre che però è anche il nonno. Realtà o follia?

“Stanno insieme da due anni, ora vogliono sposarsi e avere dei figli”. Questa la storia di due americani che, ritrovatisi dopo dodici anni, hanno iniziato una relazione e ora vogliono convolare a nozze e dar vita a una nuova famiglia. Il problema è che i due soggetti in questione provengono… dalla stessa famiglia! Lui è […]

“Stanno insieme da due anni, ora vogliono sposarsi e avere dei figli”. Questa la storia di due americani che, ritrovatisi dopo dodici anni, hanno iniziato una relazione e ora vogliono convolare a nozze e dar vita a una nuova famiglia.

Il problema è che i due soggetti in questione provengono… dalla stessa famiglia! Lui è il padre e lei è figlia.

Questa storia solleva diverse perplessità, non solo in relazione ai figli che potranno nascere. Tuttavia la figlia diciottenne minimizza e afferma di non temere i potenziali effetti negativi dell’incesto.

Se poi domani nascerà un erede, costui sarà figlio di sua madre e di suo padre, che però sarà anche suo nonno, essendo il padre della madre. Allo stesso, il bisnonno paterno sarà contemporaneamente suo nonno… e si potrebbe andare avanti all’infinito a giocare con questo strano albero genealogico.

Di fronte a tutto questo ho recuperato Caro Vip (Sugarco 1973), un volume di Paolo Mosca, fratello del famoso giornalista sportivo Maurizio e figlio del grande scrittore e giornalista Giovanni Mosca, ideatore e collaboratore, insieme a Giovannino Guareschi e altri, di Bertoldo e Candido.

Caro Vip è una raccolta di lettere di fans, ricevute da alcuni personaggi famosi del ‘900 e proposte al pubblico per la loro originalità. Fa parte della mia biblioteca perché c’è una poesia che il mio nonno materno dedicò a Nino Benvenuti dopo la sconfitta dell’otto maggio 1971 a opera di Carlos Monzon, che segnò il ritiro del grande pugile italiano.

Riporto qui una divertente lettera ricevuta da Renzo Arbore, che ben si lega a quanto stiamo dicendo.

Egregio Signor Arbore,

mi trovo in grave imbarazzo a causa di una eredità lasciata alla mia famiglia dal nonno, che chiamerò Umberto. Ora, dovendo dividere l’eredità in parti uguali con i miei familiari, nasce il dilemma che le spiego. Io sposai anni fa una vedova con una figlia adulta. Mio padre, vedovo, si innamorò e sposò la figlia della vedova, divenendo così anche mio genero e la mia figliastra divenne la mia matrigna essendo la moglie di mio padre. Mia moglie ebbe un figlio (da me) che era, quindi, anche cognato di mio padre e pure mio zio, essendo il fratello della mia matrigna. La moglie di mio padre ebbe anche lei un figlio che era, naturalmente, mio fratello e anche mio nipote, essendo il figlio di mia figlia. Intanto, mia moglie era mia nonna, perché era la madre di mia madre. Io ero allo stesso tempo, marito e nipote di mia moglie (anche mia nonna, come abbiamo visto) e, siccome il marito di una nonna è il nonno, io risulto anche essere mio nonno. Ma allora l’eredità è mia di diritto, essendo di mio nonno.

Che mi consiglia di fare con tutti i miei parenti? Non vorrei rimetterci, come al solito. Grato di una risposta,

Reginaldo Chennetti, Bologna

Per anni ho tenuto nel portafogli la fotocopia di questo divertente pezzo e quando le cene con gli amici tendevano a diventare noiose questa storiella le ravvivava.

Non avrei mai pensato che nel 2016 sarebbe diventata cronaca ordinaria…

di Attilio Negrini

Fonte: http://www.notizieprovita.it



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