Festa della Madonna della Salute

Giovedì 21 ottobre è la Festa della Madonna della Salute e il santuario di Santa Maria Maggiore attende, dopo la novena predicata da Mons. Cian, i numerosi fedeli. Una riflessione di Padre Calloni e l’orario delle Sante Messe.

Le grazie che la Madonna della Salute
ha già preparato per ognuno di noi

Padre Alessandro M. Calloni

Tra pochi giorni, la nostra città di Trieste si appresta a vivere e celebrare una giornata di fede e di grazia, particolarissima e sovrabbondante. Il 21 novembre, infatti, nella nostra chiesa di Santa Maria Maggiore, l’Immacolata, venerata con il titolo di “Madonna della Salute“, effonderà sulla nostra città e sui suoi figli la sovrabbondanza delle sue grazie; grazia divina, grazia di Paradiso, grazia di ogni benedizione.

Lei che è la “Depositaria“ della grazia e la sua mistica “Custode“, certamente attende “trepidante“, a Sua volta, questo momento per benedire copiosamente i suoi figli con la sovrabbondanza dei Suoi favori.

È certamente necessario, ma soprattutto conveniente, da parte nostra, avere una chiara e consapevole coscienza della festa che siamo chiamati a vivere, per non perdere nulla delle grazie che la Madonna della Salute ha già preparato per ognuno di noi: grazie particolarissime, grazie personalissime, grazie chiamate ad illuminare e corroborare la nostra vita di cristiani per gli anni a venire, e che vengono elargite dalla Provvidenza Divina solo in giorni particolari, come certamente lo sono quelli che stanno per arrivare.

Chiediamo, in particolare, a san Giusto, patrono della nostra città, l’aiuto per comprendere profondamente l’importanza del momento soprannaturale che ci avviciniamo a vivere.

Quanto è ricco di significato il titolo di “Madonna della Salute”. Richiama l’integrità, l’incolumità, e quindi, la salvezza, la sanità, il benessere, la felicità; perfezioni entrambe riportabili intensivamente a Maria, in quanto Ella è l’Immacolata Concezione. È la “Terra vergine“, la “Fontana sigillata“, il “Giardino chiuso“, perché in Lei tutto è santo, tutto è puro, tutto profuma di cielo, poiché, essendo in Maria tutto “proprietà“ di Dio, la sua dimensione personale, soprannaturalizzata dalla grazia, dice a livello di essenza una tensione e un’apertura “naturale“ unicamente verso Dio, quale termine ultimo ed esclusivo delle sue operazioni soprannaturali.

Colei che è l’Immacolata Concezione è anche, però, la Madre del Verbo Incarnato, la “Genitrice” di Dio che, con il suo fiat, ha “ricreato“ nel mondo la speranza e la grazia, ricapitolate splendidamente nella Persona del suo Divin Figlio, il Signore Nostro Gesù Cristo.

La Santa Madre Chiesa ci ha sempre insegnato che le perfezioni mariane non sono una proprietà esclusiva della Madonna, ma sono anche riferite essenzialmente, per grazia, a noi, suoi figli.

La sua Immacolata Concezione e la sua Maternità Divina, infatti, possono divenire grazie per noi, poiché la nostra natura personale è stata voluta e creata da Dio per essere soprannaturalizzata, partecipando dell’essere dell’Immacolata e della prima delle sue operazioni riferite a noi: l’atto del suo amore immacolato che genera in noi, misticamente, nello Spirito Santo, il Signore Gesù Cristo, il nostro Redentore.

Benedicendoci, la Madonna vuole realizzare effettivamente in noi la totalità di questi eventi di grazia: 1) immacolatizzare il nostro essere, gerarchizzando la nostra anima, attraverso un processo di “purificazione” (anima), “illuminazione“ (intelletto), “infiammazione“ (volontà); 2) renderci di Dio Padre figli nel Figlio, attraverso la sua feconda carità.

Immacolatizzare il nostro essere, da parte della Madonna, significa renderci partecipi di Lei, modellando ontologicamente la nostra persona sull’esemplare suo, per renderci proprietari delle sue perfezioni soprannaturali, e creando in noi, per grazia, il suo modo di essere interiore.

La Madonna, in quanto “Terra vergine“, “Fontana sigillata”, “Giardino chiuso“, è il vero, vivente e personale Paradiso Terrestre, dove l’autentico albero della vita, il Signore Gesù Cristo, è veramente il soggetto centrale di ogni atto ed effusione di amore; condizione imprescindibile per una feconda e copiosa produzione di “frutti“ soprannaturali.

In quel “Giardino“ il serpente non può sedurre, non può ammaliare, né adescare, con l’effimero e falso fascino delle sue attrattive: lì, qualora gli sia concesso d’entrare, lo è, solo ed unicamente, per esservi schiacciato e umiliato.

Ecco perché è importante per noi partecipare di Lei, dal momento che la partecipazione al suo essere implica, necessariamente la partecipazione alle sue operazioni, le quali, non essendo altro che l’estendersi ad extra della sua Immacolatezza, sono anche gravide di ogni benedizione celeste, in quanto sommamente perfette.

La perfetta marianizzazione del nostro agire — e quindi della nostra personalità — diviene, quindi, la condizione irrinunciabile della nostra perfetta cristificazione, operata in noi dalla mistica maternità divina dell’Immacolata, che crea nella nostra anima i tratti perfettissimi della forma personale di Cristo, traguardo irrinunciabile e non declinabile di ogni nostro affetto e desiderio.

È nell’immanenza di questa dimensione che si realizza in noi la perfetta coincidenza tra l’essere e l’operare, ossia, tra la fede e la carità, che dicono il perfetto compimento in noi della dimensione personale, intesa come una partecipazione perfettissima alla coscienza di Cristo, divenuto nella nostra persona il principio universalissimo e concretissimo del nostro agire morale, segno inequivocabile di un’identità sommamente personalizzata — cristificata — ossia libera dal peccato, dalle sue seduzioni e dalle sue conseguenze.

È certamente questa la volontà dell’Immacolata in relazione a questi giorni di festa e di grazia che ci accingiamo a vivere. Libertà, quindi, da ogni pigrizia, per non per perdere nulla delle sue benedizioni.

 

ORARI DELLE SANTE MESSE NELLA GIORNATA DELLA FESTA

21 Novembre 2013

SS. Messe:

alle ore 6.30 – 7.00 – 8.00 – 9.00 – 10.00 – 11.00 – 12.00 – 16.00 (in sloveno) – 17.00 – 18.00 – 19.00.

ore 11.00 – Solenne concelebrazione presieduta da S.E. Mons. Giampaolo Crepaldi Arcivescovo – Vescovo di Trieste.

ore 15.00 – Incontro di Mons. Vescovo con i bambini e le famiglie della città.

Benedizione e Dedicazione della città alla Madonna dopo l’ultima messa delle ore 19.00.

 

 



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