Esondazione della pornografia di Stato in Francia.

Pubblichiamo una nostra traduzione in italiano della lettera di François Billot de Lochner che era stata censurata dal sistema di Internet e che riguarda l’esondazione di pornografia di Stato in Francia

Pubblichiamo una nostra traduzione in italiano, oltre al testo originale francese, della lettera di François Billot de Lochner che era stata censurata dal sistema di Internet e che riguarda l’esondazione di pornografia di Stato in Francia

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di François Billot de Lochner

Presidente di “Fondation de Service politique”, “Liberté politique” e “France Audace”

La nostra lettera settimanale è stata censurata dal sistema Internet: abbiamo rimosso il titolo originario sulle e-mail per essere sicuri che sarebbero arrivate al destinatario. Ecco dunque la lettera, nella versione integrale, tale e quale l’abbiamo inviata il 2 dicembre scorso. Chiediamo scusa per questo doppio invio, che aveva lo scopo d’aggirare la censura, a quanti l’avessero ricevuta due volte.

I pornosaccenti, che impongono le loro usanze traviate a tutto il mondo, si sono adesso scatenati come non mai. Abbiamo avuto il triste privilegio di osservare, in ogni strada di Francia e di Navarra, l’infame affissione di manifesti a contenuto osceno, organizzata dal Ministero della Salute. La strada: utile strumento della perversione per tutti.

Oggi abbiamo la possibilità di vedere in famiglia Sausage party, volgare film per dodicenni e oltre, così da avviare i nostri bambini alle pratiche più vergognose. Il cinema: utile strumento d’educazione a ogni vizio per tutti. E domani avremo la possibilità di dilettarci con le foto di nudo integrale, impegnati in tutte le devianze possibili. Queste foto, realizzate dall’associazione omosessualista Aides, saranno pubblicate a pagina intera su molti giornali. È la grande stampa sul tavolo del soggiorno, per l’educazione dei genitori e dei figli alla depravazione totale. Porcherie per tutti, insomma, per strada, al cinema, nelle proprie case. O meglio: una vita dissoluta per tutti!

La pornografia è uno tsunami globale, che le autorità morali dovrebbero denunciare in ogni occasione opportuna e inopportuna [cf. San Paolo, 2Tim 4, 2, ndr]. Ma la denuncia, da parte di queste grandi autorità morali, Chiesa cattolica compresa, è carente nei modi opportuni e ancor più esigua in quelli inopportuni… E così, nel silenzio assordante di chi dovrebbe gridare di rabbia e agire con tutti i mezzi a disposizione contro questo flagello, l’umanità va alla deriva, nella confusione tra sessi, età e paesi diversi.

Quale sarà la prossima mossa? L’esaltazione della pedofilia? La zoofilia? Che altro? Suvvia, cercando bene, si troverà certamente qualcosa! Quando abbiamo il sesso al posto del cervello, questo dovrebbe aiutare a trovare idee sessualmente geniali. Il “mercato della pornografia” ha davanti a sé un avvenire radioso. I pornocrati e altri pornosofi possono già fregarsi le mani: prospettano un domani da favola. E tuttavia diffidano e temono un futuro in cui non canteranno più. Potrebbe, infatti, nascere una forte reazione contro questa loro dittatura mondiale.

La rivolta delle famiglie si è fortemente espressa contro le recenti e ignobili affissioni di materiale pornografico. Il film Sausage party, come pure le prossime infami pubblicazioni di Aides, hanno eccitato la rabbia popolare. Non dimentichiamo che il nuovo Codice di procedura penale, attraverso l’articolo 227-24, permette in teoria di reprimere con grande severità coloro che producono, distribuiscono o promuovono del materiale pornografico.

L’istanza di provvedimenti rapidi, che abbiamo presentato contro il Ministero della Salute, ha consentito la rimozione dei manifesti. Ora stiamo studiando la possibilità di un’azione contro quei giornali che sostengono la prossima orrenda campagna dell’Aides. Condurremo, con i mezzi che sono i nostri, questa lotta impari per la restaurazione della dignità umana, orrendamente mutilata dai pornocrati di ogni paese, uniti nel loro feroce desiderio di uccidere la bellezza umana, trasformandola in puro e triste oggetto sessuale.

(traduzione di Silvio Brachetta)

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Testo originale:

Le temps des pornosalaucrates

du François Billot de Lochner

Président de la Fondation de Service politique,

de Liberté politique et de France Audace

Notre lettre hebdomadaire ayant été censurée par le système Internet, nous avons retiré le titre de l’envoi pour qu’elle soit bien reçue par tous. Voici donc la lettre dans sa version intégrale, telle que nous l’avons envoyée le deux décembre. Nous prions ceux qui l’auraient reçue deux fois de nous excuser pour ce double envoi, dont le but est de détourner une censure avérée.

Les pornosalaucrates, qui imposent mondialement leurs infectes pratiques sexuelles, se déchaînent comme jamais.

Nous avons eu hier le triste privilège de pouvoir visionner dans toutes les rues de France et de Navarre l’infâme affichage de toutes les perversités, organisé par le ministère de la Santé: la rue, utile outil de perversion pour tous.

Nous avons aujourd’hui la possibilité de visionner en famille l’ignoble film Sausage party,pour les douze ans et plus, afin d’initier nos chers petits aux pratiques les plus honteuses: le cinéma, utile moyen d’éducation à tous les vices pour tous.

Nous allons avoir demain la possibilité de nous repaître de photos de nus intégraux se livrant à tous les dévoiements possibles. Ces photos, réalisées par la très homosexualiste association Aides, seront publiées en pleines pages dans de multiples journaux. La grande presse sur la table du salon familial, pour l’éducation des parents et enfants au dévoiement pour tous.

En bref, les cochonneries pour tous, dans la rue, au cinéma, dans les foyers: plus belle, la vie de débauche pour tous!

La pornographie est un tsunami mondial, que les autorités morales devraient dénoncer à temps et à contretemps. Du côté des grandes autorités morales, Eglise catholique comprise, peu de dénonciation à temps, et moins encore à contretemps… L’humanité dans son ensemble, tous âges, sexes et pays confondus, part sexuellement à la dérive, dans le silence assourdissant de ceux qui devraient hurler leur colère et agir avec tous les moyens dont ils disposent pour lutter contre ce fléau.

Que sera le coup d’après? L’exaltation de la pédophilie? La zoophilie? Quoi d’autre? Allons, cherchons bien, nous allons sûrement trouver! Quand on a un sexe à la place du cerveau, cela doit aider à inventer des idées sexuellement géniales.

Le «marché pornographique» a devant lui un avenir radieux. Les pornocrates et autres pornosophes peuvent se frotter les mains: ils vont connaître des lendemains enchanteurs. Qu’ils se méfient cependant des lendemains qui ne chantent plus: il pourrait y avoir un retour de bâton contre leur dictature mondiale. La révolte des familles s’est fortement exprimée contre les récentes affiches ignobles. Le film Sausage party peut accélérer le mouvement de colère. Les infâmes publications à venir d’Aides également. N’oublions pas aussi que le nouveau Code de procédure pénale, au travers de son article 227-24, permet en théorie de réprimer avec une grande sévérité ceux qui fabriquent, diffusent ou promeuvent les matériaux pornographiques.

L’action en référé que nous avons menée contre le ministère de la Santé a permis le retrait des affiches. Nous étudions actuellement la possibilité d’une action contre les journaux diffuseurs de la prochaine et épouvantable campagne d’Aides. Nous mènerons, avec les moyens qui sont les nôtres, ce combat inégal pour la restauration de la dignité humaine, affreusement mutilée par les pornocrates de tous les pays, unis dans leur volonté farouche de tuer la beauté de la personne, en la transformant en simple et glauque objet sexuel.

http://www.libertepolitique.com/Actualite/Editorial/Le-temps-des-pornosalaucrates



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