Donne libere per costrizione

Raffaella Frullone e Eugenia Roccella hanno parlato di libertà della donna alla prima serata della Festa di Vita Nuova. Appuntamento a stasera per la seconda serata.

La prima serata della Festa di Vita Nuova di ieri 25 settembre e’ stata di grande interesse. Si è parlato della libertà di essere donna. Ne hanno parlato due donne: Raffaella FRULLONE, giovane giornalista e portavoce delle Sentinelle in Piedi, che si stanno preparando a manifestare domenica prossima 5 ottobre in 100 città, e Eugenia ROCCELLA, deputato al Parlamento per il NCD.

Raffaella FRULLONE (nella foto) si è chiesta se possa considerarsi libera la donna single che vuole avere un figlio e cerca un “donatore” e non un padre per una inseminazione artificiale “fatta in casa”, dato che rivolgersi ad una clinica all’estero costa troppo caro. La donna che da sola mette al mondo un figlio orfano può chiamarsi libera?

Eugenia ROCCELLA ha ben precisato come oggi viene intesa la procreazione. Essa si compone di tre elementi: un progetto procreativo, il contratto e un mercato. Basta che qualcuno abbia un progetto procreativo, indipendentemente dal fatto che sia uomo o donna, da sola/o o in coppia, etero o omosessuale e scatta il diritto al figlio, diritto “incoercibile” come ha dichiarato la Corte costituzionale nella sentenza sull’eterologa. Poi c’e’ il contratto da fare per avere un figlio con la fecondazione eterologa, ma il contratto per definizione si puo’ sempre sciogliere. Infine c’è’ il mercato dove comperare ovociti e gameti maschili da “donatori” che in realtà sono “venditori” o dove affittare un utero.

In questo modo viene meno la MATERNITÀ, che ha finora caratterizzato la donna (il detto popolare “madre sempre certa” non vale più).  Viene meno anche la FILIAZIONE come rapporto “per sempre”, unico rapporto, dopo l’implosione del matrimonio, ad essere finora rimasto tale.

La festa continua stasera venerdì 26 settembre.



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