Discriminazione gay friendly

Si fa sempre più aggressiva e sfrontata l’azione liberticida promossa dalla lobby gay a livello internazionale, profittando dei margini lasciati dalla titubanza, dall’ignavia o dai silenzi altrui.

Si fa sempre più aggressiva e sfrontata l’azione liberticida promossa dalla lobby gay a livello internazionale, profittando dei margini lasciati dalla titubanza, dall’ignavia o dai silenzi altrui. Così, dallo scorso primo novembre, i municipi olandesi sono stati privati della facoltà di assumere «funzionari obiettori»: coloro che, per motivi di coscienza, si rifiutino di “sposare” le coppie omosessuali non vengono neppure presi in considerazione, bensì scartati a priori. Il disegno di legge liberticida è stato approvato definitivamente lo scorso mese di giugno dalla Camera Alta, dopo esser stato approvato dalla Seconda Camera l’anno scorso.

Si tratta di una discriminazione evidente e spudorata, quella introdotta in termini di normativa sul lavoro, in spregio al buon senso innanzi tutto, ma anche ai tanto sventolati diritti dei lavoratori, statuti annessi. E’, questo, il frutto amaro dell’aggressiva campagna propagandistica condotta dalla Coc, federazione Lgbt operante a livello nazionale, tredici anni dopo l’introduzione legale delle “nozze gay” nei Paesi Bassi.

Che accadrà agli 87 obiettori già in organico presso 48 amministrazioni comunali olandesi, contati uno ad uno da un sito omosessista? La legge lascia la facoltà ai Sindaci di licenziarli in tronco, sia pure – “bontà” loro… – senza farne obbligo. Oppure di destinarli ad altro impiego e ad un servizio diverso da quello dell’anagrafe. Ma per tutti gli altri, per i prossimi assunti, le porte del Comune, per chi non sia “gay friendly”, resteranno rigorosamente chiuse. Niente lavoro per chi non sia politicamente corretto ed omologato al pensiero unico dominante…

Ha commentato amaramente in merito l’agenzia on line Chrétienté: «E’ la logica conseguenza dello snaturamento del matrimonio. E presto sarà anche da noi». Drammatica valutazione, ma realistica, non pessimistica. A meno che non ci si decida ad alzare la voce…

Fonte: http://www.nocristianofobia.org



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