Dalle “nozze” gay a quelle bestiali

Si chiama “Marry your pet” (“Sposa la tua bestiola”) ed un sito ideato dalla signora Dominique Lesbirel nel 2003. Il sito permette di “sposare” il proprio animale da compagnia. Si contano migliaia di contatti  e decine di “matrimoni” al mese. «Si tratta di un modo per amare fino in fondo i nostri animali – spiega […]

Si chiama “Marry your pet” (“Sposa la tua bestiola”) ed un sito ideato dalla signora Dominique Lesbirel nel 2003. Il sito permette di “sposare” il proprio animale da compagnia. Si contano migliaia di contatti  e decine di “matrimoni” al mese. «Si tratta di un modo per amare fino in fondo i nostri animali – spiega l’ideatrice del sito – celebrando questo legame. E per questa ragione il divorzio non è contemplato. Non voglio che nessuno abbandoni Fido». Quasi meglio del matrimonio tra uomini dato che in questo si può abbandonare il coniuge in mezzo ad una strada. Il sito per le “nozze” bestiali rivela l’irrazionalità intrinseca dei “matrimoni” gay. Se l’elemento sufficiente e necessario per validare un matrimonio è l’affetto – e non la qualità personale dei nubendi – allora perché vietare il matrimonio con gli animali? E prima ancora: perché vietare la poligamia e la poliandria?

Fonte: http://gwnblog.lanuovabq.it



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