Culle vuote, Ettore Gotti Tedeschi: “La famiglia deve sparire perché fa paura…”

L’Italia presenta il tasso di natalità più basso d’Europa. Gli indicatori demografici per il 2016 diffusi dall’Istat dicono che l’Italia ha urgente bisogno di invertire la tendenza rispetto al calo di nascite, altrimenti sarà difficile guardare con ottimismo al futuro della società. IntelligoNews ha intervistato Ettore Gotti Tedeschi, già banchiere dello Ior ed economista esperto […]

L’Italia presenta il tasso di natalità più basso d’Europa. Gli indicatori demografici per il 2016 diffusi dall’Istat dicono che l’Italia ha urgente bisogno di invertire la tendenza rispetto al calo di nascite, altrimenti sarà difficile guardare con ottimismo al futuro della società. IntelligoNews ha intervistato Ettore Gotti Tedeschi, già banchiere dello Ior ed economista esperto in tema di andamento demografico che lega alla crescita o alla decrescita della capacità produttiva di un’economia.

Culle vuote, Ettore Gotti Tedeschi: ‘La famiglia deve sparire perché fa paura…’

Il 2016 è il peggior anno di sempre per il minor numero di bambini nati in Italia: solo 474.000. Una ‘decrescita’ in picchiata e altro che felice….

“Vede, se una persona  matura  prendesse consapevolezza di cosa significa non fare figli, dal punto di vista morale, sociale, psicologico ed economico, e si rendesse conto soprattutto di cosa significa, non solo per sé, ma per la società, per i  genitori, per lo stesso figlio unico (se c’è), ebbene questa persona rabbrividirebbe. Ma questa consapevolezza non c’è perché non deve esserci, o meglio, non si vuole che ci sia. Il problema è infatti culturale. Che sia culturale lo si intende vedendo affermare un  presunto ruolo che deve avere la donna nella società svalorizzante (culturalmente e socialmente), il suo potenziale ruolo di madre  educatrice, ridotta a “ fare figli cui pulire il sederino, rammendare e far la cuoca. Svilente insomma. Che sia culturale il problema lo si intende anche osservando cosa è la cultura dominante di benessere proposta in cambio, falsa ed insostenibile, che vuole famiglie giulive monofiglio con capelli biondi a caschetto, e due Ipad o smartphone. Culturalmente inconsapevoli che crescita zero della popolazione significa due figli a coppia, cioè tasso di sostituzione. Un figlio a coppia significa (in prospettiva) ridurre del 50% la popolazione. Chi ha creato questa cultura? Chi ha educato in tal senso verso questi valori? Anzitutto la cultura neomaltusiana ambientalista che vorrebbe appunto ridurre del 50% la popolazione per non ferire l’ambiente. Perché l’uomo è cancro della natura. Lo sapeva? In realtà è un attacco gnostico alla Genesi, che neppure  i teologi sembrano aver inteso. Corresponsabile di questa educazione è la stessa famiglia formatasi sulle ceneri del ’68 , priva di valori esistenziali e piena invece di esistenzialismo alla Heidegger”.

Dove individua altre colpe?

“Altro corresponsabile è stata la Chiesa che dopo il Vaticano II accettò di promuovere nel mondo cattolico la paternità responsabile dei cattolici e non voglio andare oltre. Quando cominciai 25 anni fa ad allarmare sul tema natalità, chi mi aggredì fu quella parte (progressista) del  mondo cattolico che mi diceva che per metter su famiglia ci vogliono soldi, bisogna esser ricchi. Non capendo che si diventa ricchi facendo famiglia e figli… E si diventa poveri non facendo famiglia e figli. Come infatti è successo. Sarebbe necessario ed opportuno cercar di  rieducare sulla verità dei valori della famiglia e dei figli! Temo invece che, fra poco, quando si sarà costretti a riflettere su questo problema grazie ad un “miracolo”, questo problema verrà valutato solo da un punto di vista economico, privandolo di ogni verità educativa e formativa. I figli infatti non basta farli, bisogna educarli. Oggi non si fanno, e quei pochi che si fanno non si educano”.

Cosa stupisce di più della politica? L’assenza di politiche familiari o l’assenza di una chiara strategia?

“Quello che mi stupisce di più della politica in senso lato è che si chiami ancora “politica”, visto che non fa più  “politica” da molto tempo. Per rispondere alla sua domanda, quello che dovrebbe sorprendere è la constatazione dell’evidenza che la politica non deve fare politiche familiari! Questo è vietato, con la moral suasion più o meno esplicita, dai grandi organismi sovranazionali che hanno  deciso che la famiglia tradizionale deve scomparire e un figlio a coppia basta e avanza (e come insegna il “grande Ehrlich”, da poco invitato alla Pontificia accademia delle scienze in Vaticano, dopo il primo figlio ci si fa sterilizzare). Vi ricordate i tentativi fatti dalla ministra Lorenzin per sensibilizzare sul tema fertilità? Venne massacrata, e noi, che avremmo dovuto esser sensibili a questi temi,  siamo stati a osservare senza intervenire per supportarla. Da vergognarsene! La migliore ministra che abbiamo e che dovremmo aiutare. Certo, sia la ministra della Sanità Lorenzin che il ministro  della famiglia Costa saprebbero che fare, ma mica possono farlo da soli, e comunque troverebbero ostacoli ovunque”.

Asili nido gratis e asili aziendali, bonus bebè per gli italiani, riduzione dell’Iva per le famiglie possono essere soluzioni?

“Ma certo che possono esserlo, se si trasferisse a supporto delle famiglie e delle nascite un 1% del Pil, questo verrebbe moltiplicato dagli effetti positivi conseguenti e dimostrabili, ma volutamente ignorati. La famiglia andrebbe quotata in borsa, solo in quanto istituzione economica… Ma resta il fatto che non si vuole né valorizzarla né “sfruttarla”. La famiglia deve scomparire, solo perché insegna educazione ai figli in modo individuale e soggettivo, anziché uniforme, come la cosiddetta cultura dominante gnostica vorrebbe”.

E’ realistico che c’è chi pensa di riempire le culle con le migliaia di immigrati? E cosa porterebbe nel tempo questa scelta?

“Lei vuol dire con i “milioni “di immigrati vero? Facciamo una scommessa. Io dico che si sta prevedendo e pianificando l’ingresso in Italia di una decina di  milioni di immigrati  entro il 2030. Sul Corriere della Sera  del 1/5/2016 Gian Antonio Stella , già scriveva  “ per mantenere costante la popolazione in età lavorativa saranno necessari nei prossimi 20 anni  6.5 milioni di immigrati. 325.000 all’anno…”. A questa domanda sono anni che rispondo, anche su IntelligoNews, questa scelta porterebbe la modifica strutturale e religiosa della società italiana. Magari, se mi permette la battuta, fra 20 anni  il partito destinato a governare oggi ( i “5 stelle”), verrà sconfitto da un nuovo partito che si chiamerà le ‘5 razze'”…

La Chiesa…. insiste abbastanza o deve fare di più per far capire alle famiglie l’importanza di fare figli?

“A questa domanda mi vien da rispondere: “Non mi faccia dire quel che penso…”. Credo sempre più che la morale religiosa, che un tempo influenzava la cultura, oggi sia invece determinata dal pensiero dominante. Non far figli e non fare famiglia è la “realtà” cui adattare il senso morale. Che potrei dire di più? Si aspettava forse che commentassi l’invito alla “Sacra” Pontificia  Accademia delle scienze del Vaticano del famoso neomalthusiano ambientalista, e direi esperto di lepidotteri, Paul R. Ehrlich? Oppure il ruolo avuto nella stesura dell’enciclica Laudato Sì del famosissimo, prestigiosissimo, autorevolissimo, cattolicissimo ambientalista Jeff Sachs? Magari si aspettava che ricordassi ai suoi lettori anche l’accoglienza in Vaticano data all’ex Segretario ONU, Ban Ki moon che proponeva  di adottare “un accordo per immigrazioni sicure, ordinate e regolari…”, poiché  il numero di migranti è destinato a crescere in conseguenza di ridotte opportunità professionali, crescita diseguaglianze, cambiamenti climatici. E guai ai governanti che non si pronunciano con forza contro le discriminazioni e le intolleranze e non contrastano quanti cerchino di ottenere voti instillando paura e contrapposizione (ripreso dal  Corriere della Sera 11/5/ 2016)!

Le dico ancora una cosa per concludere. Lo sa chi è stato il primo proto-malthusiano ambientalista e animalista nella storia? Fu Caino. Il quale uccise Abele perché lo considerava di troppo sulla terra e poi perché inquinava continuamente l’ambiente, sacrificando i migliori armenti del suo gregge a Dio, bruciandoli. Ma ci pensa?”.

di Marta Moriconi

Fonte: http://www.intelligonews.it



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