Angoscia di popoli in ansia, ma gli sguardi sono fissi al sole, alla luna e alle stelle. Il fragore dei mari e dei fiumi sconvolge e paralizza, ma più forte e potente è la voce di Dio. Il linguaggio apocalittico è ancora capace di comunicarci novità meravigliose, speranza, fede? I padri dei nostri padri interpretavano i simboli e così giungevano alla comprensione del mondo. Una visione impregnata di senso religioso e della presenza di Dio, in mezzo alla quale il grido dei profeti si alzava significativo. L’Avvento, il tempo della profezia per eccellenza, diventa così il luogo dell’annuncio di una novità esistenziale, aperta all’altro. Un invito a saper scorgere la novità nascosta in ogni persona.