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Candidati sindaci a Sgonico PDF Stampa E-mail
Scritto da Tiziana Melloni e Corinna Opara   
giovedì 28 maggio 2009
Per le elezioni al Comune di Sgonico, si presentano tre candidati:

Denis Zigante, nella lista Pdl - Udc; Mirko Sardoc, sindaco uscente, ritenta la candidatura con la lista Skupaj - Insieme; Gianfranco Melillo si presenta per la Lega Nord.  Per le elezioni al Comune di Sgonico, Denis Zigante, nato il 19 settembre 1956 a Umago, si presenta nella lista Pdl - Udc. L’elemento più importante del suo programma per l’Altipiano è la promozione della qualità della vita in tutti i suoi aspetti. Anzitutto attraverso la razionalizzazione dei servizi alla popolazione: la partecipazione all’acquedotto del Carso, le agevolazioni per gli agricoltori, il miglioramento del trasporto con lo scuolabus, l’assistenza agli anziani non autosufficienti. Anche sulla sicurezza occorre investire di più: come opposizione il Pdl aveva già contribuito all’istituzione di un vigile urbano; ora va verificato se questo è sufficiente. Sicurezza vuol dire pure più illuminazione stradale e telecamere sul territorio, anche per scoraggiare la discarica abusiva in Carso. Sul tema dell’integrazione delle comunità, Zigante ritiene che il clima dello scontro appartenga ormai al passato, anche dal punto di vista linguistico; le attività culturali che già ci sono vanno sostenute, cercando di coinvolgere tutti gli abitanti. Molte di esse, come la musica, sono apprezzate a prescindere dalla lingua.
Dimitri Zbogar, consigliere comunale dell’amministrazione uscente, è nato il 30 agosto 1966 a Trieste e si presenta per la Slovenska Skupnost (Unione slovena). La priorità nel suo programma è lo sviluppo economico del territorio nel suo complesso, a partire dall’artigianato e dal turismo. L’obiettivo principale a cui puntare è il benessere della comunità e per questo va portata l’attenzione all’aspetto delle politiche sociali. Il motto della sua lista, infatti, — sottolinea Zbogar — è “Tutti insieme per la nostra comunità”. Il bene del territorio è a suo avviso un comune denominatore per tutti. Il gruppo dei cittadini che vivono e lavorano a Sgonico può portare il suo contributo al di là delle appartenenze linguistiche. La sua formazione politica ha sempre sostenuto il massimo dell’apertura. È importante che anche per le persone di lingua italiana ci sia un’offerta adeguata per quanto riguarda la scuola e le attività culturali.

Sindaco uscente per il comune di Sgonico, Mirko Sardoc, nato a Trieste il 24 novembre 1963, ritenta la candidatura con la lista Skupaj - Insieme. Tra le priorità del suo programma c’è il benessere dei cittadini, nella ricerca di un equilibrato piano di sviluppo capace di tenere in considerazione tutte le fasce della cittadinanza.
Soddisfatto per quanto riguarda l’attività associativa e gli spazi aggregativi dislocati in tutto il territorio, a partire dagli stabili di proprietà comunale sparsi nelle singole frazioni e gestiti dai circoli culturali e sportivi, Mirko Sardoc crede molto nell’integrazione: «Non ho mai fatto differenze tra cittadini di lingua italiana e lingua slovena», afferma il candidato, «ma c’è sicuramente bisogno di una certa sensibilità al fine di far conoscere e integrare le due realtà nello svolgimento della vita quotidiana. In questo molto utili sono i centri culturali locali». In qualità di sindaco uscente, individua tra i risultati più importanti del suo ultimo mandato la riacquisizione della caserma Dardi e l’opportunità, con essa, di riqualificare al meglio i suoi 120 mila mq. Coprendo, magari, le esigenze del sociale, in particolare per i giovani, ma anche creando nuove opportunità lavorative e commerciali per l’intera Provincia, essendo l’area collocata in una posizione agevole sia rispetto all’autostrada che alla ferrovia. E proprio per la sua importanza, aggiunge l’intervistato, lo studio per un progetto di fattibilità è già stato dato in carico.

Gianfranco Melillo, nato a Trieste il 15 febbraio 1948, candidato per la Lega Nord, individua tra le maggiori priorità per il suo comune la necessità di ottimizzare le condizioni sociali ed ambientali del territorio usufruendo di tutti gli strumenti a disposizione, compreso l’accesso ai fondi comunitari predisposti. Questo anche attraverso il riutilizzo delle strutture demaniali dismesse, orientandole ad usi civici per attività socioculturali, assistenziali e aggregative, rendendole fruibili da un pubblico di ogni età e aprendole a tutti i cittadini.
Per quanto riguarda la questione molto sentita dell’integrazione, infine, è sua intenzione favorire al massimo i rapporti e l’integrazione stessa delle comunità mediante continui scambi di opinioni, pensieri, attività, coinvolgendo anche i comuni limitrofi, sia italiani che sloveni. Obiettivi e progetti derivati soprattutto dalla sua esperienza di presidente di cooperativa sociale onlus e di rappresentante del Comitato disabili.
 
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