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Candidati sindaci a Monrupino |
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Scritto da Tiziana Melloni e Corinna Opara
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giovedì 28 maggio 2009 |
Per il comune di Monrupino si presentano 4 candidati:
Marko Pisani, della lista Skupaj za Repentabor - Insieme per Monrupino; Alberto Zenic, della Lega Nord; Casimiro Cibi, del Partito democratico; Dorjan Gomizelj, per il Pdl.
Marko Pisani, della lista Skupaj za Repentabor - Insieme per Monrupino, nato il 18 febbraio 1963 a Trieste. è attualmente vice sindaco di Monrupino. Ringrazia anzitutto il sindaco uscente Alessio Krizman per il suo lavoro e la fiducia accordatagli. Il punto più importante del programma della sua formazione è il nodo della viabilità di Fernetti, che va insieme alla rivalorizzazione e rivitalizzazione di quel territorio dopo la caduta dei confini; le modalità si dovranno stabilire in accordo con tutte le istituzioni coinvolte e con la popolazione, in modo da favorire sia lo sviluppo economico della zona che la salvaguardia dell’ambiente. Altre priorità riguardano la realizzazione in tempi brevi dei progetti già avviati: la sistemazione delle isole ecologiche e la raccolta differenziata dei rifiuti, il posizionamento di celle fotovoltaiche sull’edificio scolastico, la realizzazione della gradinata coperta per gli spettatori e i nuovi spogliatoi presso il campo di calcio. Per quanto riguarda l’integrazione, favorire la convivenza e la comprensione reciproca tra i cittadini di lingua slovena e quelli di lingua italiana rappresenta una delle principali linee guida nella gestione del Comune ed è anche un punto chiave del programma di Insieme per Monrupino. Come luoghi di aggregazione, si punta alla definizione della proprietà e alla sistemazione del Museo provinciale, che potrà divenire sede di manifestazioni ed incontri e sull’adattamento e restauro degli spazi della vecchia scuola a Zolla. Verranno coinvolti i giovani per identificare e progettare un punto di aggregazione dedicato a loro.
Alberto Zenic, della Lega Nord, nato il 25 gennaio 1967 a Trieste. individua tre priorità: ridefinire la viabilità di Fernetti con Regione, Anas e cittadini residenti, in modo da ridurre i rischi derivanti dalla velocità eccessiva dei mezzi in transito; la gestione dei rifiuti per non far lievitare i costi, introducendo e promuovendo la raccolta differenziata; potenziare l’illuminazione pubblica, facendo ricorso alle lampade alimentate dai pannelli solari, che oltre a realizzare un risparmio energetico hanno il vantaggio di ridurre la quantità di cavi elettrici che attualmente hanno un forte impatto sul territorio. Secondo Zenic l’integrazione è un problema delle persone dell’uno e dell’altro gruppo linguistico. Ci sono molte occasioni di amicizia e collaborazione e sta ai cittadini aderirvi. L’aggregazione avviene soprattutto attraverso le attività sportive ed i circoli, che sono aperti a tutti. Per gli anziani il problema non si pone, visto che la maggior parte di loro vive con le famiglie nelle loro case.
Casimiro Cibi, del Partito democratico, nato il 18 maggio 1944 a Trieste, ritiene che la priorità sia costituita dal Piano regolatore, nel senso di una limitazione nella costruzione di nuove abitazioni e di un sostegno maggiore al ripristino e restauro del patrimonio esistente. Anche la gestione dei rifiuti è un tema importante: occorre ripartire con la raccolta differenziata; del resto 40 mila euro sono già stanziati per questo. Fernetti: oltre a limitare la velocità dei mezzi pesanti, bisogna definire la sorte della Fpa intermodale. Cultura ed integrazione non sono separabili: promuovendo l’una, si promuove l’altra. Secondo Cibi, i circoli culturali e sportivi esistenti sono molto attivi, da parte del Comune è importante fornire le sedi più opportune. In tal senso va la proposta di acquisto del Museo provinciale da parte del Comune, per l’avvio di un polo culturale sul territorio. Dal punto di vista dei trasporti, occorrerebbe pensare ad un servizio di autobus a chiamata: al momento per chi non dispone di un mezzo proprio, spostarsi è molto difficile.
Dorjan Gomizelj, nato a Monrupino il 10 ottobre 1969, candidato per il Pdl, punta soprattutto sullo sviluppo di arte e commercio, come l’avviamento di «una via comunicativa tra Trieste e Postumia dal punto di vista turistico, enogastronomico e commerciale», spiega l’intervistato al telefono. Punto forte del suo programma anche l’incremento dei contatti con i mercati dell’Est, in particolare Romania, Ungheria e i Paesi dell’ex Jugoslavia, nonché lo sviluppo del terminal di Fernetti per la creazione di un hinterland capace di supportare e incrementare il commercio marittimo del porto di Trieste. In materia sociale, invece, il suo programma prevede la riconversione della caserma dell’Arma dei Carabinieri a luogo d’incontro e aggregazione per la cittadinanza.
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