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Azione cattolica senza confini |
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Scritto da Stefania Sbriscia
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giovedì 07 maggio 2009 |
Da sempre l’Azione cattolica si sente interpellata dalle sfide poste
dal contesto internazionale ed è pronta ad attivare percorsi in
coerenza con lo stile di prossimità e fedeltà. Ogni aderente si sente
invitato ad oltrepassare i “confini” del proprio ambiente geografico e
culturale per assaporare l’universalità della fraternità e
dell’amicizia. Sono tre sostanzialmente le sfide che l’Ac intende
accogliere e altrettanti gli ambiti di impegno. La prima sfida è quella
educativa.
Aprirsi a chi è diverso da noi per cultura, lingua, nazionalità significa innanzitutto voler creare relazioni improntate al dialogo, al rispetto e all’accoglienza, costruendo occasioni di incontro e non di “scontro di civiltà”. La seconda sfida è culturale e interpella la nostra mentalità di cristiani al tempo della globalizzazione. Il contesto locale sempre più caratterizzato dalla multietnicità e il mondo “villaggio globale” interpellano il nostro modo di pensare e di agire e ci spingono a considerarne i risvolti e le conseguenze, i rischi e le potenzialità. La terza sfida è l’attenzione alla dimensione internazionale, che dovrà cioè sempre di più caratterizzare l’ordinarietà della vita associativa, evitando il rischio di apparire un impegno per pochi coraggiosi o temerari.
Per quanto riguarda gli ambiti d’impegno, l’Azione cattolica italiana continua l’esperienza dei gemellaggi tra Chiese sorelle. Sono alcune decine le associazioni diocesane che ad oggi hanno mantenuto un legame profondo e significativo con realtà geograficamente e culturalmente diverse dalla propria. Il secondo ambito di impegno sperimentato da molte associazioni diocesane e parrocchiale è quello riferito ai progetti di solidarietà. Si tratta di percorsi di condivisione realizzati insieme a realtà ecclesiali diverse dalla propria; nascono alla luce di esigenze o emergenze dettate dall’attualità e hanno una durata temporale ben precisa.
Il terzo ambito di impegno è quello dell’educazione alla convivenza tra culture diverse. La realtà del nostro Paese ci invita a considerare con attenzione e serietà i cambiamenti della società in cui viviamo fianco a fianco con fratelli e sorelle che hanno raggiunto il nostro Paese per lavorare, per abitarvi rendendolo interetnico, interculturale, interreligioso.
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