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La fiducia nell’iniziativa di Dio PDF Stampa E-mail
Scritto da Servizio diocesano vocazioni   
giovedì 30 aprile 2009
Domenica 3 maggio si celebra in tutta la Chiesa la XLVI Giornata di preghiera per le Vocazioni, che ha come tema: “La fiducia nell’iniziativa di Dio e la risposta umana”. Il nostro papa, Benedetto XVI, ha proposto questo tema per sottolineare come la preghiera a tale fine debba essere ininterrotta e fiduciosa. «Dobbiamo pregare — dice il Santo Padre — perché il popolo cristiano cresca nella fiducia in Dio. È Lui che guida saldamente la sua Chiesa nei sentieri del tempo. È Lui che liberamente sceglie e invita alla sua sequela persone di ogni cultura e di ogni età, chiedendo d’impegnare liberamente la loro esistenza per collaborare con lui più strettamente nell’opera della salvezza».

Con tutta la Chiesa vogliamo, pertanto, pregare perché la chiamata di Dio trovi ascolto e generosa adesione al progetto che Egli ha su ciascuno. Il mondo ha bisogno di sacerdoti che, fedeli a Cristo e in comunione con i loro vescovi, si prendano cura del popolo di Dio. Abbiamo bisogno di persone consacrate che, vivendo i consigli evangelici di povertà, castità e obbedienza, testimonino il Signore Gesù e il suo liberante messaggio di salvezza.

«Chi può ritenersi degno di accedere al ministero sacerdotale? prosegue il Papa. Chi può abbracciare la vita consacrata contando solo sulle sue umane risorse? Ancora una volta è utile ribadire che la risposta dell’uomo alla chiamata divina non si riveste mai del calcolo timoroso del servo pigro che per paura nascose sotto terra il talento affidatogli, ma si esprime in una pronta adesione all’invito del Signore, come fece Pietro... fidandosi della sua parola (cfr. Lc 5,5)». E avverte ancora Benedetto XVI: «Senza abdicare affatto alla responsabilità personale, la libera risposta dell’uomo a Dio diviene così corresponsabilità, responsabilità in e con Cristo, in forza dell’azione del suo Santo Spirito; diventa comunione con Colui che ci rende capaci di portare molto frutto».

Il messaggio è rivolto a tutti, ma certamente i più coinvolti sono i giovani che hanno davanti il loro futuro. A loro in più occasioni, come nel suo recente viaggio in Africa e nella Giornata Mondiale della Gioventù (5 aprile ’09), il Papa ha indirizzato un pressante invito a porre la speranza nel Dio vivente, a dare senso alla vita impegnandosi con coraggio e fiducia.

Sono molto significative alcune delle sue esortazioni: «Sì, miei cari amici! Dio fa la differenza… Di più! Dio ci fa differenti, ci fa nuovi. Tale è la sua promessa… Gesù, essendo salito in cielo, è diventato Signore di tutti i tempi. Perciò può farsi nostro compagno nel presente, portando il libro dei nostri giorni nella sua mano: in essa sostiene fermamente il passato, in essa custodisce gelosamente il futuro lasciandoci intravedere l’alba più bella della nostra vita, ossia la risurrezione in Dio. (…) La forza dinamica del futuro si trova dentro di voi! Amici miei, voi siete un seme gettato da Dio sulla terra. Esso porta nel cuore una forza dall’Alto. Tuttavia, per passare dalla promessa di vita al frutto, la sola via è offrire la vita per amore, è morire per amore (discorso allo stadio di Coquerios-Luanda). E nel Messaggio per la Gmg ’09 così ebbe a dire: «Siate pazienti e perseveranti, vincendo la naturale tendenza dei giovani alla fretta, a voler fare tutto e subito. (…) Non cedete alla logica dell’interesse egoistico, ma coltivate l’amore del prossimo e sforzatevi di porre voi stessi al servizio del bene comune, della verità».

Il Santo Padre conclude il Messaggio per la Giornata delle Vocazioni indicando Maria come colei che ha dato una risposta colma di fiducia all’iniziativa di Dio.
«A lei — egli dice — vorrei affidare quanti avvertono la chiamata di Dio a porsi in cammino nella via del sacerdozio ministeriale o nella vita consacrata».
Noi tutti, pertanto, ci uniamo a lui in questo affidarsi a Maria perché ottenga per la nostra diocesi e per la Chiesa intera tanti “sì” liberi e fiduciosi che, nella fedeltà di ogni giorno, diffondano gioia e speranza in tutto il mondo.
 
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