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Intervista ad Elena Parovel PDF Stampa E-mail
Scritto da Serenella Dorigo   
giovedì 26 marzo 2009
Elena Parovel, giovane imprenditrice, figlia di imprenditori agricoli alla quarta generazione, lavora nell’azienda di famiglia dal 1991, quale responsabile commerciale e marketing. Attualmente riveste il ruolo di presidente del Comitato promotore dell’extravergine triestino Dop “Tergeste”, fin dalle sue origini. Ci aiuta a capire cos’è l’olio Dop Tergeste e a conoscere il Comitato di cui è presidente.

Da quanto e come è nato il Comitato e chi vi partecipa?
Il comitato Dop Tergeste nasce nell’aprile del 2001, con l’intento di redigere un disciplinare di produzione dell’olio d’oliva extravergine della provincia di Trieste, con la successiva finalità di chiedere la denominazione d’origine protetta, per l’appunto Dop. Il comitato nasce da un pool di imprenditori/produttori agricoli della provincia di Trieste, attualmente sono nove. Vengono stabiliti dei parametri, quali ad esempio il fatto che deve contenere almeno il 20% del Bianchera-Belica. Tale tipologia di pianta, molto resistente alla bora e al freddo, ha dimostrato nel tempo di adattarsi molto bene al territorio, dando soddisfazione sia nella quantità, sia nella qualità di produzione. Il Dop ci è stato concesso nel 2004.

Esistono dei vantaggi per chi fa parte del Comitato?
Il Comitato lavora per tutti i produttori presenti nel territorio, anche per quelli che non ne fanno parte. Il Dop è un valore aggiunto, ma credo che il valore aggiunto dipenda molto dal disciplinare di produzione, dall’organismo di controllo che ne certifica la veridicità e infine dal produttore con l’onestà del suo lavoro e la voglia di appartenere a un gruppo.

Cosa significa produrre Dop, anche in termini di costi?
Produrre Dop significa prima di tutto mettersi in discussione, in quanto i controlli sulla filiera produttiva sono rigorosi e poi l’olio, prima di ricevere la certificazione annuale, deve passare l’assaggio organolettico e quello analitico-chimico. Allora il produttore è positivamente obbligato ad avanzare professionalmente verso la strada della qualità in tutte le fasi della filiera, dall’oliveto alla bottiglia. Produrre olio extravergine Dop a Trieste è anche semplicemente una sfida personale, in quanto le condizioni climatiche spesso sono avverse e i terreni disponibili per l’agricoltura sono ristretti, di conseguenza ci ritroviamo davanti a problematiche di costi più alti rispetto alle zone, dove l’agricoltura intensiva è possibile.

Ci racconta di qualche evento o attività organizzati finora?
Il gruppo Tergeste Dop Collection partecipa ad eventi specifici del settore, come ad esempio la fiera dell’olio a Trieste Olio Capitale. L’ideazione della confezione Tergeste Dop Collection ci ha dato l’opportunità di stringere una collaborazione di partnership con la banca territoriale Zkb, che ci ha seguiti nel progetto sin dalla nascita, è il nostro evento annuale per eccellenza dove presentiamo la nuova collezione degli oli.
Che diffusione ha e come viene considerato l’olio locale in Italia e all’estero?
La considerazione dell’extravergine prodotto nella nostra provincia parla da sola, in quanto è già da un decennio che i produttori triestini salgono sul podio delle medaglie d’oro.

 
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