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Home Muggia Ricreatorio parrocchiale: lavori bloccati |
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Ricreatorio parrocchiale: lavori bloccati |
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Scritto da Annalisa Favet
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giovedì 16 ottobre 2008 |
In questi ultimi tempi molti muggesani si sono chiesti quale sia lo
stato dei lavori per la costruzione del nuovo edificio che ospiterà il
Ricreatorio parrocchiale. Dopo mesi di incessante attività, sembra che
nell’ultimo periodo i lavori abbiano subito una brusca interruzione.
Per avere qualche informazione sul prosieguo delle attività del
cantiere, abbiamo contattato per una breve intervista l’architetto
responsabile del progetto Lucia Ritossa.
Architetto, allo stato attuale come stanno procedendo i lavori? Purtroppo nell’ultimo periodo siamo stati costretti a bloccare i lavori, perché i fondi a disposizione sono finiti. Confidiamo che con l’anno nuovo la Regione conceda un’integrazione per portare a termine il progetto.
A che punto siete arrivati con la realizzazione del progetto? Avevamo ricevuto il finanziamento per la costruzione di un primo lotto, ma per limitare alcune spese abbiamo ritenuto di procedere alla realizzazione complessiva della struttura per abbattere così quei costi che sarebbero diventati superflui, come ad esempio togliere e rimettere i ponteggi per ogni diverso lotto. Attualmente l’edificio è finito nel suo insieme e per quanto riguarda gli esterni i lavori sono quasi terminati, resta ancora da concludere la parte dell’auditorium. Il passo successivo riguarderà la realizzazione dei tramezzi interni, la messa in posa dei pavimenti e le finiture. Una delle grosse spese sarà la chiusura dei fori che prevede quindi l’acquisto dei serramenti. Siamo inoltre anche a buon punto con l’impiantistica, abbiamo impostato sia l’impianto termosanitario che quello elettrico.
Avete avuto qualche spesa straordinaria che non avevate previsto? In realtà, strada facendo, abbiamo deciso di trovare qualche soluzione che fosse in grado di utilizzare le risorse in modo efficace e a risparmio energetico, quindi è stato previsto un sistema di pannelli solari e di riscaldamento a pavimento che ha sicuramente contribuito ad un modesto aumento di spese.
Avete incontrato qualche ulteriore ostacolo in questi mesi? Purtroppo si incorre spesso nelle difficoltà burocratiche: per fare un esempio, abbiamo presentato nel mese di aprile, al Comune di Muggia, una variazione in corso d’opera, che prevedeva la chiusura, utilizzando delle vetrate, della zona porticata al piano terreno. Al momento attuale (l’intervista è stata realizzata lunedì 13 ottobre, ndr) non abbiamo ancora ricevuto alcun tipo di autorizzazione o notizia da parte del Comune. Questa modifica consentirebbe di creare una grande veranda in grado di proteggere i ragazzi dal freddo durante il periodo invernale. È incredibile prendere atto che i tempi per una variazione in corso d’opera siano più lunghi di quelli per ottenere una concessione edilizia. Abbiamo anche dovuto ripresentare più volte le stesse autocertificazioni al Comune: questa “battaglia burocratica” non aiuta di certo a sveltire la conclusione dei lavori.
Architetto Ritossa, mesi fa ci aveva raccontato che il suo progetto per il nuovo “ricre” aveva ricevuto un riconoscimento a livello nazionale, come si è conclusa la vicenda? A giugno, assieme a don Giorgio Petrarcheni, siamo andati alla premiazione dei progetti che si è tenuta a Roma al Foro Italico, anche alla presenza di alcuni rappresentanti del Vaticano. È stato davvero un bel momento di incontro e confronto. Proprio in quell’occasione — ci tengo a ricordarlo — abbiamo ricevuto un forte sostegno psicologico da parte dell’architetto pordenonese Giancarlo Ius, candidato alla presidenza dell’organizzazione mondiale dell’Uia (Unione internazionale architetti), che purtroppo dopo poco è stato stroncato da un infarto mentre si trovava al Congresso mondiale degli architetti a Torino: questo come ovvio ci ha molto addolorati.
Insomma, tra ostacoli burocratici e mancanza di fondi, le difficoltà per la realizzazione del nuovo Ricreatorio parrocchiale non mancano. Ma l’architetto Lucia Ritossa non sembra voler “mollare”; anzi, come tutti noi, confida nell’arrivo di qualche ulteriore finanziamento che consenta la conclusione dei lavori di un edificio, che senza alcun dubbio diverrà una risorsa per tutta la cittadinanza.
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Ultimo aggiornamento ( giovedì 16 ottobre 2008 )
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