Carissimi fratelli e sorelle in Cristo! Il prossimo 2 febbraio, Festa
della Presentazione di Gesù al Tempio, si raduneranno nella nostra
Basilica Cattedrale di San Giusto i Religiosi e le Religiose della
Diocesi. Sarà un incontro spirituale di ringraziamento al Signore per
il dono della vocazione e di conferma del generoso proposito di
continuare la propria consacrazione in castità, povertà e obbedienza.
C’è una parola-chiave che scandisce la prolusione del card. Bagnasco al Consiglio permanente della Cei: generazione. È una parola di antica radice biblica, che diventa oggi cruciale, nell’analisi, nell’impegno, nel progetto.
C’è un problema di rapporti inter-generazionali e intra-generazionali, argomenta il presidente della Cei, seguendo la recente enciclica sociale del Papa, di fronte alle sfide globali di oggi. Non si può più scaricare sul domani i problemi e nello stesso tempo è necessaria una solidarietà vera tra Paesi ricchi e Paesi poveri, che permette a tutti di godere delle risorse disponibili.
Ma non solo. Di fronte ad una delle più rilevanti sfide di oggi, la cosiddetta emergenza educativa, c’è il venir meno della “cura tra le generazioni”. Tutto si schiaccia sul dato immediato, tutto si relativizza, vengono meno i fondamenti, dunque quella ricerca e quel senso della verità, dell’amore, che sostanzia l’educazione, ma che dà senso anche al tessuto sociale, al futuro. Ecco, allora, il terzo punto: è il sogno, l’appello finale del cardinal Bagnasco: «Vorrei che questa stagione contribuisse a far sorgere una generazione nuova di italiani e di cattolici».
Il 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, si celebra il "Giorno della memoria", per ricordare la Shoah, le leggi razziali, la persecuzione degli ebrei, ma anche gli italiani che hanno subito la deportazione, la
prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti
diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della
propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati, come il commissario Giovanni Palatucci. Anche a Trieste si sono svolte numerose manifestazioni commemorative.
Sono stati numerosi i giornalisti che martedì 26 gennaio hanno accolto
l’invito dell’arcivescovo mons. Giampaolo Crepaldi ad incontrarsi
presso il palazzo vescovile in occasione della festa del patrono San
Francesco di Sales (che la Chiesa ricorda il 24 gennaio): per mons.
Crepaldi è stato il primo incontro ufficiale con il mondo
dell’informazione, a quasi quattro mesi dal suo ingresso in Diocesi, ma
la comprensibile emozione dell’inizio ha lasciato subito il posto alla
cordialità, che ha dato una piacevole impronta a tutto l’incontro.