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Numero del 25 settembre 2009 PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
giovedì 24 settembre 2009
Ultimo aggiornamento ( lunedì 05 ottobre 2009 )
 
Una scuola di mille colori PDF Stampa E-mail
Scritto da Alberto Campoleoni   
giovedì 24 settembre 2009
L’inizio dell’anno scolastico ha immediatamente portato alla luce una grande sfida che il sistema dell’istruzione pubblica ha urgenza di affrontare. Lo si nota osservando la variegata composizione etnica delle classi, specialmente quelle delle elementari e medie inferiori, dove i figli dei cittadini immigrati nel nostro Paese già nell’anno 2007-2008 raggiungevano il 7,7% e il 7,3% dell’intera popolazione scolastica.

Lo ha sottolineato il ministro della Pubblica Istruzione, quando ha annunciato l’introduzione di un limite del 30% per classe degli alunni stranieri, sottolineando la difficoltà di promuovere una reale integrazione in istituti dove si fatica a vedere la presenza di bambini e ragazzi italiani.


L’evidenziazione della questione porta alla luce due fenomeni che andrebbero affrontati per promuovere una scuola capace di rispondere al suo compito in una società multietnica.
   
Ultimo aggiornamento ( lunedì 05 ottobre 2009 )
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Ingresso in diocesi del nuovo arcivescovo PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
giovedì 24 settembre 2009
Stemma di mons. CrepaldiConto alla rovescia per l’ingresso a Trieste dell’arcivescovo mons. Giampaolo Crepaldi, designato da papa Benedetto XVI a succedere a mons. Ravignani alla guida della nostra diocesi. Com’è ormai noto, l’appuntamento è alle ore 16.30 di domenica 4 ottobre nella cattedrale di San Giusto, dove avrà luogo la celebrazione dell’insediamento che sarà trasmessa in diretta da Tele Chiara. Si potrà raggiungere la cattedrale con l’autobus n. 24 (in partenza dalla Stazione per San Giusto con frequenza ogni 40 minuti) oppure con il bus navetta in partenza da piazza Goldoni (lato ponte della Fabbra) con frequenza ogni 10 minuti o a riempimento a partire dalle ore 15.00.

Al termine il Comune di Trieste invita la cittadinanza a fare festa con il nuovo pastore nel castello di San Giusto, dove per tutto il pomeriggio sarà possibile visitare gratuitamente la mostra su “I Serbi a Trieste”. Per il ritorno, dalla Cattedrale in città, il bus navetta partirà già alle ore 18.00 (per chi non può o non desidera partecipare al rinfresco) e continuerà i suoi viaggi fino alle ore 19.30-20.00, cioè fino ad esaurimento del ricevimento. Si ricorda che dalle ore 15.00 e fin dopo il ricevimento sarà chiusa al traffico la zona che comprende via Bramante, piazza Vico, via Capitolina e le zone adiacenti.

Con il prossimo numero di Vita Nuova, sul quale comparirà un’intervista esclusiva all’arcivescovo S.E. mons. Giampaolo Crepaldi e una pagina a colori dedicata ai bambini sul magistero episcopale, in omaggio la “Caritas in veritate” edita dalle edizioni Cantagalli di Siena con l’introduzione di mons. Crepaldi.
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Un vescovo e la sua città PDF Stampa E-mail
Scritto da Fabiana Martini   
giovedì 24 settembre 2009
A San GiustoTra poco più di una settimana mons. Ravignani consegnerà la diocesi a mons. Giampaolo Crepaldi: Vita Nuova lo ha incontrato per una lunga e cordiale intervista.

Lei ha lasciato Trieste nel 1983 per andare a guidare la diocesi di Vittorio Veneto e vi è tornato nel 1997 per succedere a mons. Bellomi: come l’ha trovata e come la consegna oggi a mons. Crepaldi? In cosa è cresciuta oggi questa nostra città e dove invece occorre ancora lavorare?
Quando a dicembre del ‘96 seppi di dover venire a Trieste, mi preparai a lasciare la diocesi che reggevo in quel momento e che stava concludendo il suo convegno ecclesiale.

Tornai in diocesi con molta trepidazione, ma anche con molta fiducia, perché sapevo di trovare alcune situazioni in cui sarei ritornato com’ero una volta uno insieme agli altri con gli amici sacerdoti, con tanti amici laici e con una realtà che con il suo pastore aveva molto sofferto, ma dalla sofferenza del vescovo aveva acquistato anche nuova maturità e nuova unità. Era una diocesi che ovviamente io non potevo che amare d’istinto e che poi ho amato invece, spero almeno di averlo fatto, intensamente, con la convinzione profonda che davvero questa città e questa diocesi meritano tanta fiducia e tanto amore.

Come la lascio è un po’ arduo dirlo. Io so che un certo cammino lo abbiamo fatto. Sia sotto il profilo ecclesiale, ma anche assieme alla città. La Chiesa è stata in dialogo permanente. Abbiamo potuto dire con molto rispetto ma anche con altrettanta chiarezza quale poteva essere la via sulla quale continuare a camminare. Era la via segnata da mons. Bellomi, la via segnata dai vescovi a cui sarei felice se potessi dire di essere stato fedele. Ma non sono io a dover giudicare.
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50° del Santuario mariano PDF Stampa E-mail
Scritto da Maria Trevisan   
giovedì 24 settembre 2009
Monte GrisaRicordo che c’ero anch’io in quel 19 settembre del 1959 nell’ampia distesa piena solo di sassi, dietro la vedetta Italia: indossavo il vestito bianco della Comunione, insieme a centinaia di altri bambini e a una grande folla di persone. Nel cinquantesimo anniversario dalla posa della prima pietra del santuario mariano, alle dieci e mezza del 20 settembre, mons. Eugenio Ravignani ha affiancato i sacerdoti del santuario nella concelebrazione di una Santa Messa partecipata anche da alcuni esponenti politici, oltre che da una folla numerosa.

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