Abbiamo paura. Paura che vengano a portarci via il pane, a toglierci i crocifissi dalle scuole, a costruire le moschee dietro casa nostra. E ci sembra che l’unica soluzione sia rimandarli a casa loro. Che ne sarà del nostro Paese, della nostra cultura, della nostra identità? ci chiediamo preoccupati.
Eppure di loro abbiamo bisogno: perchè badino ai nostri vecchi e ai nostri bambini, perchè puliscano le nostre case, perchè raccolgano i nostri pomodori.
Ciò che appare arduo, difficile, è trasformare questa necessità in un’opportunità di arricchimento culturale e di dilatazione della democrazia. Il diverso ci fa paura e la paura ci paralizza: rimuoverla o negarne l’esistenza non ha alcun senso.
Dopo la lunga protesta universitaria perpetratasi da fine giugno per
più di sedici giorni in nome del diritto all’istruzione gratuita e di
un corretto riconoscimento degli studi senza corruzioni e privilegi,
dopo lo sciopero dei dipendenti pubblici per il taglio dei salari, sono
arrivate in Croazia anche le elezioni amministrative. E se i primi due
casi sembrano essersi momentaneamente risolti, con una parziale
accettazione dal ministero della pubblica istruzione dell’abolizione
delle tasse universitarie da fine 2010 da un lato, e con un accordo tra
governo e sindacato di categoria per degli aumenti salariali a partire
dal primo gennaio dell’anno prossimo, dall’altro, molte perplessità
erano state avanzate sui risultati delle elezioni.
Eretta il 17 novembre 1959 come prefettura apostolica e poi diventata diocesi suffraganea di Bangkok, Chiang Mai è il cuore dell’evangelizzazione nel nord della Thailandia. Copre otto diverse province, per una popolazione di 5.462.752 persone, di cui 51.462 cattolici. Oggi vi sono 24 preti diocesani, 62 religiosi, 12 fratelli dell’ordine di San Gabriele e 136 religiose che collaborano nell’opera pastorale promossa dalla diocesi. I seminaristi maggiori sono 24; 98 quelli minori. Vi opera la missione del Triveneto. Di Cesare Contarini, direttore de "La Difesa del popolo" di Padova, inviato speciale nel Chiang Mai, pubblichiamo un ampio reportage.
Tra poco più di un mese — in Italia il 6 e il 7 giugno — 375 milioni di elettori, in rappresentanza di 500 milioni
di cittadini, saranno chiamati alle urne per eleggere il nuovo
Parlamento dell’Unione. Nei giorni compresi fra il 4 e il 7 giugno —
con sistemi elettorali differenti da Paese a Paese e sulla base di
liste nazionali — verranno scelti i 736 eurodeputati per la legislatura
2009-2014, chiamati a votare le leggi comunitarie e a dar voce ai
popoli degli Stati aderenti. Nella sezione "saperne di più - politica", una serie di servizi sull'Europa di oggi. Questa settimana ci occupiamo di Europa e famiglia.
La Regione Friuli Venezia Giulia ha da poco intrapreso un percorso volto alla valorizzazione dell'archeologia industriale regionale, tanto da investire energie e finanziamenti, anche attraverso fondi comunitari. Un progetto che sta coinvolgendo la Centrale elettrica di Malnisio,
quella di Torviscosa, i Cantieri di Monfalcone in occasione del centenario e, infine, anche il Polo museale del Porto di Trieste. Ne parliamo nel nostro dossier.