La Caritas ha presentato in questi ultimi giorni il Rapporto 2008 sulla povertà, curato assieme alla fondazione Zancan. Il quadro che emerge non è confortante: il 13% della popolazione italiana vive con meno di 500 euro al mese. Anche la Caritas diocesana di Trieste ha presentato il Report annuale dei servizi, offrendo un bilancio sulle sue attività, che comprendono sette servizi diurni, tre servizi di erogazione di beni primari, due gruppi di auto e mutuo aiuto, quattro case di accoglienza, oltre a progetti speciali ed attività formative. Con tali strumenti la Chiesa tenta di leggere al meglio vecchie e nuove povertà per mettersi al passo di chi vive nel disagio e nella marginalità. Ne parliamo in uno speciale dossier.
Lo scorso mercoledì 11 marzo, presso la sala conferenze dell’ex pescheria centrale, è stato presentato il Bilancio sociale del Centro di formazione professionale “Opera Villaggio del Fanciullo”, riferito all’anno 2007. La preparazione di questo documento si inserisce nei progetti in corso per celebrare il 60° anniversario del Villaggio, che ricorre quest’anno ad ottobre. Il Bilancio sociale, infatti, ha lo scopo di rendere conto dell’azione complessiva del Centro all’interno di una realtà che vide la luce il 10 ottobre del 1949 grazie all’intuizione di don Mario Shirza. Al termine dell'incontro, i ragazzi del I corso di ristorazione hanno offerto ai partecipanti un ricco buffet.
Senso di emozioni e di difficoltà, il nostro percorso nel deserto ci ha condotti nel cuore di un paesaggio inospitale e arido, faccia a faccia con le nostre povertà e i nostri limiti. Abbiamo bisogno di una sosta. È il momento dell’oasi. È il momento di rinfrancarci all’ombra di una palma, di attingere l’acqua per rinfrescarci. È il momento di chiudere gli occhi e riposare, anche solo per un momento. Abbiamo maturato la consapevolezza che, per poter proseguire e raggiungere la meta, dobbiamo essere capaci anche di gustare la dolcezza del ristoro. Dono ed egoismo, anche se può sembrare un paradosso, non sono affatto due estremi opposti. Nello speciale Quaresima di questa settimana riflettiamo su dono e gratuità.
A Trieste ed a Mestre due importanti incontri hanno riportato all'attenzione il rapporto tra laicità e fede. Presso il nostro ateneo è stato presentato il volume "Religione in standby" curato dall'Osservatorio socio-religioso triveneto, che fotografa la religiosità dei giovani di Trieste. L'indagine tenta di rispondere a domande quali: In cosa credono i giovani d'oggi? L'abbandono della pratica religiosa ha comportato anche un abbandono della fede? E lo scorso 10 marzo, presso il Laurentianum di Mestre, Enzo Bianchi, priore di Bose e Massimo Cacciari, filosofo e sindaco di Venezia, si sono confrontati su cattolicesimo e laicità.