Un devastante terremoto ha colpito il 12 gennaio Port au Prince, la capitale di Haiti, provocando migliaia di vittime e danni enormi. Per sostenere gli interventi in corso si possono inviare offerte a Caritas Italiana tramite c/c postale n. 347013, specificando nella causale: Emergenza terremoto Haiti. Offerte sono possibili anche tramite altri canali, tra cui: UniCredit Banca di Roma Spa, via Taranto 49, Roma - Iban: IT50 H030 0205 2060 0001 1063 119; Intesa Sanpaolo, via Aurelia 796, Roma - Iban: IT19 W030 6905 0921 0000 0000 012; Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma - Iban: IT29 U050 1803 2000 0000 0011 113; CartaSi e Diners telefonando a Caritas Italiana tel. 06 66177001 (orario d’ufficio).
La Chiesa dedica ai migranti una speciale giornata. Quest’anno essa si celebra domenica 17 gennaio. Nel suo messaggio Benedetto XVI ricorda che l’accoglienza dello straniero è annuncio di Vangelo. È un incoraggiamento ed un riconoscimento a quanti si impegnano nel servizio a coloro che giungono da lontano, sia per sfuggire alla povertà che a situazioni di conflitto. Una solidarietà che a Trieste ha una lunga tradizione. In tale occasione ed all'indomani dei tragici avvenimenti svoltisi a Rosarno, in Calabria, dove si sono verificati gravi incidenti tra persone immigrate e cittadini italiani, pubblichiamo uno speciale dossier.
Don Jerzy Popieluszko nasce in Polonia nel 1947. Ordinato sacerdote nel ’72, svolge il suo ministero tra operai, medici e infermieri, assiste gli ammalati, i perseguitati. Denuncia le menzogne del governo e il malessere della popolazione minacciata dalla legge marziale. Associato ai sindacalisti di Solidarnosc, nel 1984 viene rapito, torturato e assassinato. Da quel momento i polacchi non avranno più paura di lottare per la libertà. La sua tomba accanto alla chiesa di San Stanislao Kostka a Varsavia diventa meta di pellegrinaggio ricevendo omaggio, nel 1987, anche da papa Giovanni Paolo II.
"Voi sarete testimoni di tutto ciò" (Luca 24,48): è il tema della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani che ogni anno per iniziativa congiunta del Pontificio Consiglio per l’unità dei cristiani e del Consiglio mondiale delle Chiese si svolge dal 18 al 25 gennaio. Il tema del 2010 si collega al ricordo della Conferenza missionaria internazionale di Edimburgo, inizio ufficiale del Movimento ecumenico moderno. Nel giugno 1910, oltre mille delegati, appartenenti ai diversi rami del protestantesimo e dell’anglicanesimo, a cui si unì anche un ortodosso, si incontrarono per riflettere insieme sulla necessità di giungere all’unità. Sentita anche come esigenza di dialogo e di verifica anche nei confronti delle altre religioni, come ci attesta la celebrazione della Giornata del dialogo ebraico-cristiano che si terrà domenica 17 gennaio.
Un incontro davvero provvidenziale, fatto di ascolto e di reciproca
comprensione, quello che si è creato tra l’intero mondo penitenziario
della Casa circondariale di Trieste e l’arcivescovo mons. Giampaolo
Crepaldi nel corso della solenne Messa natalizia che si è tenuta
domenica 10 gennaio presso la cappella del carcere e che è stata
appunto presieduta dal nostro pastore, alla sua prima visita al
Coroneo. Al suo fianco, a testimoniare l’attenzione e la sollecitudine
con cui tutta la comunità cristiana di Trieste guarda al mondo
carcerario, numerosi parroci e sacerdoti della nostra città.