Schiacciato fra le ultime scaramucce preelettorali, le cronache sul
dramma dell’aereo precipitato nell’Atlantico e gli spazi intoccabili
dell’informazione sportiva, il discorso del presidente degli Stati
Uniti al mondo musulmano è stato generalmente sottovalutato dalle
testate informative di casa nostra.
Fin dalla campagna elettorale per
le presidenziali Usa, si è avuta l’impressione che ogni parola usata da
Barack Obama nelle occasioni ufficiali sia studiata, meditata e scelta
da lui e dal suo staff di esperti, che proprio della comunicazione
verbale hanno fatto la principale strategia politica. La franchezza e
il realismo delle sue affermazioni hanno finora trovato riscontro anche
nei fatti, pur essendo presto per giudicare il suo operato nel ruolo
assunto.
Anche stavolta le frasi sono state soppesate con estrema
attenzione per non rompere il già delicatissimo equilibrio diplomatico.
Per questo chi è minimamente interessato a una questione che non può
non interessare il mondo intero — il rapporto fra la più grande potenza
occidentale e l’islam — farebbe bene a leggere su internet il testo
integrale, senza la mediazione di cronisti o commentatori.
Dopo quattro giorni di seggi aperti (4-7 giugno) e una notte elettorale
fra conferme e sorprese, il voto per l’Europarlamento passa al vaglio
dei politici e dei mass media. Anzitutto occorre una riflessione
sull’affluenza alle urne, attestatasi attorno al 43% medio nell’Unione,
un paio di punti percentuali in meno rispetto al già modesto dato del
2004. I cittadini mantengono le distanze dall’Assemblea di Strasburgo e
dall’Unione europea in generale: perché? Il primo compito che avranno i
neodeputati sarà quello di un’analisi serrata del problema, per non
arrivare ancora tra cinque anni a domandarsi i motivi del peso del
“deficit democratico” sulla costruzione comunitaria.
Forse non tutti sanno che domenica 21 giugno c'è un referendum. "Forse non tutti sanno che..." è pure, da sempre, una rubrica della leggendaria "Settimana enigmistica". E simile ad un rebus si presenta oggi il referendum che, lo ricordiamo, riguarda la modifica della legge elettorale. Nella sezione Saperne di più-politica, i contributi di due docenti del nostro ateneo, l’insigne costituzionalista Sergio Bartole e il politologo Daniele Ungaro. Chi ha la pazienza e l’acume per arrivare fino in fondo alla lettura potrà acquisire gli strumenti per risolvere il quiz e prendere le sue decisioni in scienza e coscienza.